• La città dove comandano le donne: l’eccezione che conferma la regola

    Ieri su La Stampa Pierangelo Sapegno descrive una realtà idilliaca, da paese delle fiabe: Sant’Agata Bolognese, dove dal sindaco agli assessori alla polizia municipale non ci sono maschi al potere.
    La ricetta del buon governo al femminile viene riassunta dalla sindaca, Daniela Occhiali: “poca teoria, pochi voli pindarici, pensare alle cose che servono, stare attenti anche alla panchina del giardino con il legno sbrecciato. Curare l’aspetto estetico, perché in un posto bello vivi meglio.” Indicazioni semplici, concrete, attente alla vita quotidiana.
    Nonostante ciò, il paese viene descritto come una realtà del tutto speciale. Ed è encomiabile che un giornalista abbia scelto di dedicarvi un articolo, descrivendola molto positivamente, in tempi dove fanno notizia solo escort, veline…
    Però, la considerazione successiva è che paesi in cui non vi siano donne al potere sono invece la normalità. La nipote del sindaco afferma ingenuamente che non capisce tutto questo interesse per Sant’Agata Bolognese: “Dovrebbe essere una cosa normale”.
    Non succede in nessuno stato, ma soprattutto in Italia dove i numeri sono molti avari sulla presenza delle donne nelle istituzioni.
    E’ importante far conoscere situazioni come quella di Sant’Agata Bolognese, purché non rimangano l’eccezione che conferma la regola.

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