• TAV: SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ ADERISCE A MANIFESTAZIONE DI DOMENICA 3 LUGLIO

    Sinistra Ecologia Liberta’, dopo gli ultimi sviluppi sulla vicenda Tav,  aderisce alla manifestazione nazionale indetta per domenica prossima  3 luglio 2011 in Val Susa, convinti che sara’ una grande manifestazione di popolo e pacifica.
    L’esito della partecipazione referendaria ha posto al centro dell’agenda politica la difesa dei beni  comuni,  rimettendo in discussione un modello di sviluppo, considerato finora un assioma. Leggi Tutto

  • SEL sottoscrive l’appello contro la violenza nel cantiere della Torino-Lione

    E’ di ieri sera, a poche ore dall’inizio della violenta azione delle forze dell’ordine, l’appello “FERMATEVI – Un appello alle istituzioni e alla politica” lanciato da un gruppo di intellettuali italiani  – i cui primi fimatari sono Paolo Beni, il prof. Marcello Cini, Luigi Ciotti, Beppe Giulietti,  il segretario della Fiom Maurizio Landini, Alberto Lucarelli, il prof. Ugo Mattei, Luca Mercalli, Giovanni Palombarini, Valentino Parlato, Livio Pepino, Carlo Petrini, Rita Sanlorenzo, Giuseppe Sergi, Alex Zanotelli – sulla Tav in Piemonte.

    Nichi Vendola e i componenti della segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Liberta’ hanno deciso di sottoscrivere l’appello, e invitano i propri militanti e le altre forze politiche a sottoscrivere questo appello . “Non possiamo accettare  – afferma Sel – che la linea ferrovia Torino-Lione venga derubricata a questione di mero ordine pubblico. Quando il dialogo lascia lo spazio all’ uso della forza, la politica perde la sua autorevolezza, la sua funzione. L’uso della forza  da parte del governo Berlusconi e’ il segnale di un arretramento inaccettabile rispetto all’esigenza della partecipazione democratica. Le forze politiche che si rifanno alla democrazia non possono legittimare l’uso di qualsiasi forma di repressione violenza”.

  • Torino-Lione: escluso uso esercito, ora tutti abbassino i toni

    Tiriamo un sospiro di sollievo per le parole di oggi di Roberto Maroni, il quale esclude l’uso dell’esercito per il cantiere della Tav. Vediamo con favore le stesse dichiarazioni del Presidente Cota che concorda con il Ministro.

    Auspichiamo che finalmente vengano lasciate da parte le parole oltranziste che giustificherebbero l’uso della forza a qualunque costo per avviare i lavori, dichiarazioni rilasciate anche da esponenti del Partito Democratico e rappresentanti delle associazioni di categoria.

    Il compito di tutte le parti interessate ora è quello di smorzare i toni affinchè la violenza sia bandita indipendentemente dalla posizione pro o contro l’opera.