• Il vento è cambiato, bisogna issare le vele nella giusta direzione

    I Comuni e le Regioni hanno finalmente iniziato ad alzare la voce contro il decreto legge sicurezza. E in generale molte persone hanno cominciato ad accorgersi del bluff del governo gialloverde, anche se i sondaggi stimano ancora che una significativa maggioranza è a suo sostegno.
    Sappiamo che  la percezione in questi casi conta molto, ma forse dovremmo raccontare sempre più spesso che in realtà un cambiamento è in atto. Che un nuovo vento sta iniziando a soffiare e può portare a nuovi equilibri. Dovremmo insomma smettere di sentirci minoranza, provando invece a spiegare il nuovo ‘sentimento’ che sembra in procinto di emergere.

    Esiste una proposta alternativa a quella gialloverde, invece fatta di tante contraddizioni e  comportamenti prima violentemente contrastati (basti pensare al salvataggio della banca Carige e al continuo ricorso allo strumento della fiducia in parlamento). Non dobbiamo aspettare che il governo attuale arrivi a collassare producendo danni irreversibili, come talvolta sembrerebbe fare l’opposizione che dà l’idea di attendere che passi la nottata, per poi essere chiamata a riparare i guasti. Questo atteggiamento, a mio parere, viene sentito come intollerabile anche da chi non condivide le scelte del governo gialloverde.
    Presentare un’alternativa significa esserci con persone e proposte credibili, in grado di convincere e coinvolgere anche chi nel frattempo ha votato per questo governo, che non si conquista automaticamente dalla delusione. Significa mettere insieme tanti tasselli in un’idea di società futura, di sviluppo sostenibile che necessariamente tenga insieme diritti e doveri in una comunità aperta e rispettosa delle differenze. Quindi ambiente e accoglienza come perno dell’obiettivo principale che è la lotta alle disuguaglianze, a partire dalla disparità di genere. E, in particolare, una priorità non subordinata ad altre deve essere il contrasto alla violenza di genere.
    Su questi temi si può cominciare a presentare una proposta alternativa coinvolgendo tante persone dando spazio a un protagonismo femminile che la politica stenta ancora a promuovere.
    Noi abbiamo iniziato il 17 dicembre alla Fabbrica delle e con Futura. E vogliamo andare avanti.

  • Il ministero dell’Interno premia il Piemonte, suo il miglior progetto di formazione civico linguistica per stranieri. Arriveranno 2,5 milioni di euro

    Il Piemonte si aggiudica 2,5 milioni di finanziamenti (europei e statali) per la formazione civico linguistica degli stranieri. In questo modo la nostra Regione si aggiudica l’importo completo richiesto, ma soprattutto arriva prima, rispetto alle altre Regioni italiane nella graduatoria per il finanziamento dei ‘Piani regionali per la formazione civico linguistica dei cittadini di Paesi terzi 2018-2021’. Leggi Tutto

  • La Regione premia i fotografi e i registi di Exodos, la mostra che ha ottenuto la medaglia del presidente della Repubblica e il patrocinio dell’Unhcr

    Una targa come riconoscimento del buon lavoro svolto. È questo il premio che questa mattina insieme al presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ho consegnato, nella sala stampa della Regione Piemonte, in Piazza Castello 165, a Torino, ai fotografi, giornalisti e film-maker che hanno lavorato alla mostra Exodos, rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione”. La Regione ha voluto sottolineare la qualità del prodotto realizzato da questi professionisti, che ha ricevuto la medaglia del presidente della Repubblica e ottenuto il patrocinio dell’Unhcr. Leggi Tutto

  • Sarà Ugo Mattei, insieme all’avvocatura della Regione Piemonte, a ricorrere contro il Decreto sicurezza. Si segue l’esempio americano

    Ugo Mattei, insieme all’avvocatura della Regione Piemonte, si occuperà del ricorso in Corte Costituzionale contro il decreto sicurezza che rischia di creare un danno all’economia piemontese. Il decreto farà finire nell’irregolarità migliaia di migranti che quindi non potranno più contribuire alla vita economica del territorio. Lo ho annunciato oggi. Il docente di diritto internazionale punta a seguire l’esempio americano: Apple, Facebook, Google, e altri colossi della Silicon Valley, presero posizione e presentarono ricorso contro il decreto attuativo anti-immigrazione e il blocco dei visti voluto dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per le persone provenienti da Iran, Siria, Iraq, Somalia, Sudan, Yemen e Libia.

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  • Aggressione razzista ad Avigliana, incontrerò il ragazzo senegalese per dare solidarietà

    La Regione Piemonte si unisce alla città di Avigliana e di Almese nel condannare l’episodio razzista ai danni di Pape Bassirou Tine, senegalese di 20 anni, che è stato insultato e picchiato nel pomeriggio del 17 dicembre da un gruppo di giovani vicino alla stazione di Avigliana. Il giovane è andato al pronto soccorso di Rivoli per farsi medicare le ferite e subito dopo a sporgere denuncia ai Carabinieri. Leggi Tutto

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