• Domodossola, dove il sindaco sogna l’apartheid

    Siamo al ridicolo. Il sindaco di Domodossola, Lucio Pizzi, qualche giorno fa ha proposto stanze separate per vaccinare bimbi e rifugiati e forse sogna l’Apartheid. Noi gli abbiamo risposto. Troppi messaggi di disinformazione e certe assurdità oggi non possono essere ignorati. In un altro momento storico non avremmo forse dato peso alle sue parole deliranti, ma visto il clima che si respira nel Paese crediamo importante ricordare che anche un italiano potrebbe essere potenzialmente portatore di malattie contagiose, magari contratte dopo un bel viaggio all’estero.

    Ritenere minacciata la salute dei bambini dai migranti è semplicemente una  fesseria. Con le sue parole insensate il sindaco di Domodossola ha creato allarme e diffuso la paura infondata nei confronti degli stranieri. Ha parlato di rischi, ma non ci risulta che in tanti anni di sbarchi ci siano state epocali epidemie in Italia causate dai migranti. Pizzi si è tra l’altro mosso senza informarsi: come ben detto dal direttore della Asl, le stanze nelle quali vengono vaccinati i bimbi sono già separate da quelle degli adulti. A prescindere dalla razza.

    Di certo, l’affermazione del primo cittadino, che ha avuto eco sui media nazionali, è stata dannosissima. Ha contribuito ad alimentare un clima di paura. Il sindaco, a mio parere, era solo in cerca di visibilità alle spalle degli ultimi. Per questo stiamo valutando se aprire un procedimento per comportamento discriminatorio in base alla nostra legge regionale. Anche perché non è la prima volta che fa affermazioni di questo tipo. Domodossola ha tra l’altro negato persino il patrocinio gratuito alla nostra mostra Exodos, che parla di storie di inclusione e che, in compenso, ha ricevuto la medaglia del presidente della Repubblica.

  • Forum dei nuovi cittadini e cittadine, la Regione tira un bilancio delle cose fatte  

    Ieri pomeriggio si è tenuto, nella sede della Regione in corso Regina Margherita, il Forum regionale dei nuovi cittadini e cittadine. Ho presentato una sintesi di tutto ciò che sta facendo il nostro ente. A partire dal progetto col quale finanziamo i corsi di italiano per migranti, fino all’istituzione di un fondo antidiscriminazione che li aiuti a sostenere le spese legali in caso siano stati vittime di un’ingiustizia. Ho soprattutto ascoltato i preziosi consigli arrivati dai rappresentanti delle associazioni. È stato un bel momento di comunità, grande la partecipazione. Un fatto importante in un periodo in cui chi arriva da altri paesi, anche se qui da più di vent’anni, percepisce un clima ostile. Leggi Tutto

  • Tutori per minori stranieri non accompagnati, la Regione continua ad investire

    La nostra Regione continua a lavorare sull’inclusione dei minori stranieri non accompagnati. Su mia proposta, e dell’assessore Augusto Ferrari, si è deciso di rinnovare la convenzione triennale tra Regioni Piemonte e Valle d’Aosta, Consiglio regionale del Piemonte, Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Università di Torino e del Piemonte orientale, Compagnia di San Paolo, Fondazioni Crt e Crc. Il Piemonte è da sempre una terra generosa. Oggi le domande per diventare tutori di minori stranieri non accompagnati sono più di 600. Nel 2017 è stato organizzato il primo corso di formazione che ha già permesso di fornire 80 nominativi al Tribunale per i Minorenni del Piemonte e Valle d’Aosta e ora vogliamo continuare così. Leggi Tutto

  • Io e il rapper Muso in un video per dare un calcio al razzismo

    Muso è un rapper guineano, impegnato nel sociale, che da anni vive nel nostro Paese e che affida alla musica e alle parole il compito di narrare la condizione di chi spesso arriva in Italia per assicurarsi una vita migliore. Con il brano ‘Fischia il vento’, racconta la sua storia di bambino nato in Guinea Conakry e portato in Italia all’età di 11 anni dopo la morte dei genitori, nella speranza che crescendo potesse trovare un lavoro e aiutare i fratellini più piccoli rimasti in Africa a casa di una zia. Il video è stato girato in una zona complessa di Torino come i giardini Alimonda. Ed è stato introdotto da me, con l’intento di invitare i giovani stranieri, ma anche gli italiani, a coltivare passioni e a inserirsi nella società proprio come fa Muso che, ogni sabato, tiene corsi di rap per ragazzi tra gli 11 e i 18 anni, negli spazi di Il Passo social point.
  • Ad Alessandria e Asti si cercano volontari stranieri e italiani per fare comunità

    Il Centro Servizi Volontariato Asti Alessandria, da sempre attivo, oltre che a sostegno delle realtà non profit del territorio, anche per la promozione e l’affermazione di una cultura del volontario, ha scelto di lanciare una nuova campagna di sensibilizzazione per la ricerca di volontari da impegnare nelle Associazioni presenti nelle province di Asti ed Alessandria. Leggi Tutto

Pagina 1 di 6212345...102030...Ultima »