• Coding: programmare per non farsi programmare

    Grazie a Piemonte Digitale la scorsa settimana abbiamo chiacchierato in rete con Anna Rastello e Giulia Cernicchiaro sul tema “Coding: programmare per non farsi programmare“.

    Digitale e inclusione, due parole chiave nella mia esperienza lavorativa e politica, nonché due parole chiave nel periodo di crisi generale che stiamo vivendo.

    Una crisi in cui il digitale e, in particolare, l’intelligenza artificiale vengono visti o come la soluzione di tutti i mali, o al contrario come una minaccia incombente.

    Lo studio Oxfam riportato dal World Economic Forum del 2019 afferma che l’1% più ricco della popolazione mondiale detiene più ricchezza del restante 99%. In più gli otto individui più ricchi del mondo, tutti uomini, hanno le stesse risorse economiche di 3.6 miliardi dei più poveri del mondo.

    Il Covid sta aumentando questo divario. E se la risposta alla crisi che viviamo è puntare sull’ambiente e sul digitale, se non si modifica la situazione attuale, si rischia di aumentare ancora di più le disuguaglianze, a partire da quella fra uomini e donne, in quanto questi settori sono a forte prevalenza maschile, innanzi tutto dal punto di vista occupazionale.

    Il digitale invece dovrebbe essere uno strumento di inclusione, a partire dall’impiego dell’intelligenza artificiale. Perché ciò avvenga bisogna che le donne divengano protagoniste nel suo sviluppo. Ora sono una minoranza. Non dimentichiamo che la disparità di genere è ancora significativa nelle iscrizioni alle facoltà universitarie delle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica). Sono il 36% contro il 63% alle facoltà umanistiche nell’anno accademico 2017-2018. E’ necessario allora lavorare per contrastare stereotipi e incidere sulla formazione delle bambine sin dai primi anni nei loro percorsi educativi, ad esempio con progetti di coding. Non tutte debbono diventare programmatrici ma in questo modo possono superare le barriere culturali, gli stereotipi, per cui si sentono inadeguate nel mondo scientifico.

    Allo stesso modo, il coinvolgimento delle donne nello sviluppo dell‘intelligenza artificiale impedisce che i dati e gli algoritmi siano elaborati solo da uomini, per giunta bianchi, a loro immagine e somiglianza. Un esempio del pericolo di riprodurre stereotipi e pregiudizi legati ad un mondo rappresentato parzialmente è quello di molti programmi di riconoscimento facciale che non riconoscono le donne, peggio se nere.

    In questa partita dunque si gioca la rappresentazione del mondo futuro, di quanto possa essere inclusivo. La tecnologia non è neutra, e se utilizzata secondo principi e valori democratici può migliorare la vita di tutti, ridurre le disparità, altrimenti non farà che accentuare le diseguaglianze. Non è un’utopia. Non dobbiamo perdere tempo!

  • Impatto di genere come leva di sviluppo

    Il Comitato europeo dei diritti sociali (CEDS)  ha riscontrato violazioni del diritto alla parità di retribuzione e del diritto alle pari opportunità sul luogo di lavoro in 14 dei 15 paesi che hanno accettato di applicare la procedura dei reclami collettivi della Carta sociale europea. Solo la Svezia è risultata in linea con i principi contenuti nella Carta. Il ricorso è stato presentato dall’ONG internazionale University Women Europe (UWE).

    Nessuno stupore che l’Italia invece sia inadempiente. Vengono individuate come carenze principali non tanto quelle legislative, ma la mancata trasparenza salariale nel mercato del lavoro, l’assenza di vie di ricorso efficaci e l’insufficienza dei poteri e mezzi conferiti agli organismi nazionali per la promozione della parità di genere. Leggi Tutto

  • L’innovazione tecnologica contro spreco alimentare e povertà

    L’innovazione tecnologica potrebbe essere uno strumento per battere lo spreco alimentare e la povertà. Il progetto che è stato presentato ieri mattina durante il seminario “Le ICT contro lo spreco, per il diritto al cibo” mira a mettere in comunicazione esponenti del mondo tecnologico, produttori agricoli, stakeholder e consumatori o spigolatori. Il progetto ONG 2.0, promosso da CISV in partenariato con diversi enti a livello nazionale, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e di cui LVIA è partner. Leggi Tutto

  • l’ICT strumento di sviluppo e di occupazione in Piemonte

    “l’ICT strumento di sviluppo e di occupazione in Piemonte”
    Martedì 20 maggio alle ore 18 presso l’Educatorio della Provvidenza in Corso Trento 13, vicino al Politecnico. Interverranno: Monica Cerutti, Consigliera regionale e candidata capolista di SEL alle Elezioni regionali; Andrea Giacardi, Unione Industriale; Giuseppe Berta, Università Bocconi; Enrica Valfrè, Segretaria Generale CGIL Torino
    Il Piemonte è stato per molti anni simbolo dell’innovazione tecnologica. È la regione dov’è nata l’Olivetti, dove aveva sede la ricerca Telecom e dove la Pubblica Amministrazione si è data uno strumento per l’innovazione – il CSI – fin dal 1975.
    Oggi l’ICT piemontese stenta a sopravvivere, il CSI è in crisi e lo CSELT è stato distrutto. Eppure c’è un grande bisogno di innovazione e di tecnologia. Far risparmiare la PA e creare posti di lavoro sono i due obiettivi che la Regione deve darsi nella nuova legislatura, e l’ICT può e deve essere lo strumento chiave su cui investire per raggiungerli.
    Per questo, se sarò eletta, la mia azione sarà volta a promuovere lo sviluppo dell’ICT piemontese, e questo grazie a due leve fondamentali: la domanda pubblica e l’aiuto alla ricerca ed all’innovazione nelle imprese.
    Fin dall’inizio della scorsa legislatura ho operato, dall’opposizione, per avviare un tavolo di discussione per l’ICT piemontese e dare corpo a un riordino serio e lungimirante dell’ICT della nostra regione. Per questo dal 2012 ho contrastato con ogni mezzo il DDL 262 dell’Assessorei Giordano, ripreso più avanti dal suo successore Ghiglia, che intendeva privatizzare e scorporare il CSI-Piemonte a favore, di fatto, delle grandi multinazionali ICT, privando così l’intero comparto  piemontese delle commesse pubbliche, a partire dal campo della Sanità. Così ho presentato, insieme ad altri consiglieri di opposizione, la proposta di legge 278 sul Riordino dell’ICT, per trasformare e rilanciare insieme il CSI-Piemonte, le altre realtà in-house e l’intero comparto privato dell’ICT piemontese.
    Se sarò eletta, riproporrò la proposta di legge 278 per il riordino dell’ICT piemontese ed agirò in ogni sede per rilanciare l’innovazione in Piemonte, investendo e creando sinergie tra CSI-Piemonte, CSP, TOP-IX, Università, Politecnico e piccole e medie imprese piemontesi. Non solo, porrò al centro dell’azione della Regione l’aiuto allo sviluppo della ricerca ICT sia nelle aziende esistenti sia in nuove start-up, perché non venga disperso il patrimonio storico della nostra Regione. Perché è proprio in momento di crisi come questo che bisogna investire su leve, come l’ICT, che possono far risparmiare e creare occupazione. Perché la nostra Regione può e deve tornare ad essere culla della tecnologia e dell’innovazione.
    “l’ICT strumento di sviluppo e di occupazione in Piemonte” che si terrà martedì 20 maggio alle ore 18 presso l’Educatorio della Provvidenza in Corso Trento 13, vicino al Politecnico
    interverranno:
    Andrea Giacardi – Unione Industriale
    Giuseppe Berta – Università Bocconi
    Enrica Valfrè – Segretaria Generale CGIL Torino
    Monica Cerutti – Consigliera regionale e candidata capolista di SEL alle Elezioni regionali
  • Banda Larga: un progetto di sviluppo per il Piemonte

    Banda larga; nuove tecnologie; agenda digitale in Italia e in Piemonte; progetti di informatizzazione pubblica per la Regione: possono essere fonte di sviluppo per il nostro territorio? L’informatizzazione del sistema pubblico può essere strumento di sburocratizzazione della pubblica amministrazione?
    Domani alle ore 10.30 presso la Sala dell’Antico Macello di Po in via Matteo Pescatore 7 a Torino ne parleremo insieme a Monica Cerutti, capolista SEL per le Elezioni regionali 2014; Francesco Sacco, docente Università Bocconi; Cristoforo Morandini, associated partner Between; Stefano Quaranta, deputato di SEL e componente Commissione Trasporti e Telecomunicazioni. Modererà Giuseppe Carovita.
    Programma dell’evento – Interverranno: 
    – Monica Cerutti, capolista SEL per le Elezioni regionali 2014
    – Introdurrà Giuseppe Carovita, giornalista
    – Francesco Sacco, docente Università Bocconi
    – Cristoforo Morandini, associated partner Between
    – Stefano Quaranta, deputato di SEL e componente Commissione Trasporti e Telecomunicazioni
    ore 10.30 presso la Sala dell’Antico Macello di Po in via Matteo Pescatore 7 a Torino