• Impatto di genere come leva di sviluppo

    Il Comitato europeo dei diritti sociali (CEDS)  ha riscontrato violazioni del diritto alla parità di retribuzione e del diritto alle pari opportunità sul luogo di lavoro in 14 dei 15 paesi che hanno accettato di applicare la procedura dei reclami collettivi della Carta sociale europea. Solo la Svezia è risultata in linea con i principi contenuti nella Carta. Il ricorso è stato presentato dall’ONG internazionale University Women Europe (UWE).

    Nessuno stupore che l’Italia invece sia inadempiente. Vengono individuate come carenze principali non tanto quelle legislative, ma la mancata trasparenza salariale nel mercato del lavoro, l’assenza di vie di ricorso efficaci e l’insufficienza dei poteri e mezzi conferiti agli organismi nazionali per la promozione della parità di genere. Leggi Tutto

  • Sui Generi. Trasformazioni in corso o conferma dello status quo?

    Questa mattina ho partecipato alla tavola rotonda dal tema “Sui Generi. Trasformazioni in corso o conferma dello status quo?” che si è tenuta presso la Sala Lauree del Dipartimento di Psicologia in via Verdi a Torino. Ecco il mio intervento Leggi Tutto

  • Non è improprio parlare di violenza contro le donne

    Non è improprio parlare di violenza contro le donne. Nel 2016 è stata uccisa una donna ogni tre giorni ed è per questo che non c’è alcun dubbio che il fenomeno è la violenza di genere degli uomini sulle donne. Leggi Tutto

  • Borgo Vercelli: costernazione davanti all’ennesimo atto di follia e violenza nei confronti di una donna

    Sono vicina a Fiorilena Ronco e alla sua famiglia, la donna che sta combattendo per rimanere in vita dopo essere stata aggredita dall’ex marito a Borgo Vercelli. La costernazione davanti all’ennesima feroce violenza perpetrata ai danni di una donna è tanta. Dobbiamo aumentare gli sforzi messi in campo per contrastare la violenza sulle donne. Leggi Tutto

  • Violenza di genere: approvato il Fondo per il patrocinio delle donne vittime

    È stato approvato durante la seduta della Giunta regionale del Piemonte che si è tenuta questa mattina il regolamento regionale per l’Istituzione di un fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti previsto dalla legge regionale 4 del 2016.

    Potranno accedere al Fondo per il patrocinio tutte le donne vittime di violenza e maltrattamenti, senza limite di età, che: abbiano scelto un avvocato o una avvocata patrocinante iscritta agli elenchi che fanno riferimento alla legge regionale contro la violenza sulle donne; che siano domiciliate in Piemonte; che abbiano subito un reato con connotazioni di violenza o maltrattamenti contro le donne avvenuto sul territorio piemontese; che abbiano un reddito personale non superiore a otto volte quanto previsto dalla normativa nazionale in materia di Patrocinio a spese dello Stato. Si potrà accedere al Fondo anche per cause civili (separazioni, affidamento dei figli, etc) in presenza di violenza del coniuge.

    Il Fondo coprirà le spese processuali, anche precedenti al processo, relative a cause di violenza o maltrattamento. Può anche coprire le spese affrontate da donne che rientrano nel gratuito patrocinio a spese dello Stato e che dallo stesso Patrocinio siano escluse. La dotazione del Fondo prevede, oltre al finanziamento iniziale di 750.000 euro e al finanziamento di 250.000 euro effettuato nel 2015, anche 150.000 euro di finanziamento l’anno ai sensi della nuova legge regionale contro la violenza numero 4 del 2016.

    Dal 2010 fino al 2016 le domande ricevute sono state in totale 445. Dal 2014 fino a oggi è stato possibile registrare un aumento delle richieste: siamo passati da 58 a 117 del 2016. Segno che il lavoro di informazione e sensibilizzazione che abbiamo voluto avviare è la strada giusta da percorrere. Dobbiamo però continuare a incentivare l’utilizzo di questo strumento e aiutare le vittime di violenza a conoscerlo per accedervi. È mia intenzione lanciare una specifica campagna di comunicazione su questo tema che verrà inserita all’interno di un progetto più complesso dedicato alla legge regionale contro la violenza.