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  • Il nostro lavoro in Regione

    Il 25 maggio il Consiglio regionale del Piemonte verrà rinnovato e si chiuderà ufficialmente una delle legislature più travagliate delle storia della nostra Regione. Tra un ricorso e l’altro l’attività della nostra amministrazione è comunque andata avanti, anche se a rilento, e il Gruppo consiliare di Sinistra Ecologia Libertà ha cercato di fungere da elemento propulsivo e di contenimento allo stesso tempo: abbiamo proposto atti a nostro avviso utili a migliorare la vita dei piemontesi; abbiamo opposto resistenza alle politiche sciagurate di Cota e della sua Giunta.

    BILANCIO DI MANDATO GRAFICIIn questa legislatura ho presentato in totale 240 atti di cui sono prima firmataria: 11 Proposte di Legge, 184 Interrogazioni e 45 Ordini del Giorno. In particolare, risulto la consigliera che ha al suo attivo più interrogazioni rispetto a tutti gli altri componenti del Consiglio regionale.

    Il nostro primo progetto di legge, datato 15 giugno 2010,  andava ad affrontare la spinosa questione della trasparenza nella politica piemontese: con il testo dell’Anagrafe degli eletti abbiamo voluto chiedere trasparenza economica per tutti i consiglieri e la Giunta regionale. È stata una bella vittoria perché la nostra proposta di legge è stata fatta propria da parte del Consiglio regionale che l’ha approvata nel dicembre del 2012. Siamo soddisfatti del risultato raggiunto anche se rimaniamo convinti che questo provvedimento sarebbe dovuto arrivare con largo anticipo, forse evitando tanti imbarazzi al Consiglio.

    Non possiamo infatti non sottolineare come l’anno  da poco concluso sia stato il periodo più difficile della Regione Piemonte, colpita da una serie di vicende giudiziarie che ne hanno minato la credibilità, mentre io ho potuto dimostrare trasparenza e onestà, con le quali opero da sempre in politica, anche davanti alla magistratura. Questo per me è un vanto che desidero rimarcare.

    Convinti della necessità di rendere la politica più trasparente non solo per quanto riguarda le risorse, ma pure sul piano legislativo, l’ultimo atto presentato dal Gruppo consiliare in questa legislatura è stato il progetto di legge sulla Partecipazione all’elaborazione delle politiche regionali e locali: da qui vorremmo ripartire per dare un nuovo volto alla nostra Regione.

    IMG_7166AMBIENTE E ANIMALI – Abbiamo tenuto sempre ben presente l’importanza della salvaguardia di fauna e flora piemontesi, insieme alla necessità di politiche di costante riduzione dell’inquinamento e del consumo del suolo. Nel settembre del 2010 abbiamo presentato una proposta di legge a sostegno dei Gruppi di Acquisto Fotovoltaici (GAF), con la quale proponevamo incentivi a forme di acquisto collettivo nell’ambito della produzione di energia fotovoltaica.

    In questi quattro anni abbiamo contrastato l’intento della Giunta di liberalizzare l’attività venatoria, fino ad impedire l’approvazione di una nuova legge regionale sulla caccia, nemica degli animali e peggiorativa rispetto alla precedente. Abbiamo presentato un progetto di legge proponendo il divieto di allevamento di cani, gatti e primati per i fini della sperimentazione.

    Con un ordine del giorno abbiamo chiesto l’impegno della Regione a riformare la disciplina delle imprese circensi, con la cessazione dello sfruttamento degli animali negli spettacoli e il sostegno ai circhi che premiano la vera arte circense senza l’utilizzo di animali.

    CASA – I cittadini hanno bisogno di certezze e una di queste è la propria abitazione. L’articolo 10 del nostro Statuto afferma che la Regione riconosce e promuove il diritto all’abitazione. La nostra ambizione è di cancellare l’emergenza in questo ambito. Gli sfratti sono aumentati vertiginosamente con l’aggravarsi della crisi economica: noi abbiamo proposto diversi atti volti a sollecitare il Governo a intervenire bloccandoli, insieme alla revisione della fiscalità sulla casa e la lotta all’evasione sugli affitti in nero. Abbiamo dedicato un’attenzione specifica all’incremento del Fondo di sostegno agli affitti per gli inquilini in difficoltà.

    DIRITTI E PARI OPPORTUNITA’ – Sul fronte dei diritti abbiamo presentato tre proposte di legge e numerosi altri atti. Il primo progetto di legge, nel novembre del 2010, aveva lo scopo di contrastare la deriva conservatrice che la Giunta Cota stava mettendo in atto contro l’autodeterminazione femminile, attraverso un testo che ambiva a garantire la vigilanza sull’applicazione della legge 194 del 1978 sull’aborto, soprattutto in corrispondenza all’elevato numero degli obiettori nel personale medico. Nell’agosto di due anni dopo, un’altra proposta di legge ha affrontato le questioni dell’omofobia, della transfobia e della discriminazione sessuale, intervenendo sulle competenze regionali, a partire dall’ambito sanitario.

    Per le pari opportunità abbiamo proposto una legge, purtroppo rimasta nel cassetto, per il rispetto delle percentuali di genere nelle nomine all’interno dei consigli di amministrazione che spettano alla Regione.

    DIRITTO ALLO STUDIO – Gli studenti universitari sono stati defraudati dei loro diritti dalla Giunta Cota: abbiamo presentato ordini del giorno e emendamenti al bilancio regionale volti al ripristino dei fondi destinati al diritto allo studio.

    IMG_0826bLAVORO – In questi quattro anni abbiamo spesso cercato di utilizzare lo strumento dell’interrogazione regionale come grimaldello utile ad aprire spiragli nelle trattative a difesa del posto di lavoro dei cittadini e cittadine piemontesi. Purtroppo durante questa legislatura le crisi aziendali che abbiamo dovuto affrontare sono state numerose e si sono moltiplicate a vista d’occhio. Dalla prima, quella della Bialetti, a una delle ultime che coinvolge i lavoratori della Agrati, in mezzo ne abbiamo viste tante altre: Tecnimont, De Tomaso, FIAT, Bracco, CSEA, Alenia, Ex Wagon Lits, Novoplast, Villa Cristina, Indesit, Olivetti I-Jet, Agile-Eutelia, CSC, Kerry solo per citarne alcune.

    Poi ci sono state le crisi aziendali indotte dalla stessa Giunta regionale, come i casi di IPLA e CSI-Piemonte, realtà dipendenti dalla Regione che nonostante fossero, e sono, importanti per il territorio piemontese sono state abbandonate da Cota e difese dalla dura opposizione di chi in questi settori, tutela dell’ambiente e informatizzazione della pubblica amministrazione, crede fortemente. Sul riordino dell’Ict (Information Communication Technology) piemontese abbiamo presentato una proposta di legge che vorremmo rilanciare nella prossima legislatura, a sostegno dell’intervento pubblico in questo ambito.

    Abbiamo presentato diverse interrogazioni anche sul diritto al lavoro delle persone disabili, dai ritardi dei trasferimenti delle risorse previste, al rispetto della legge 68/99, per cui i datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori disabili nella misura del 7% se hanno più di 50 dipendenti.

     

    IMG_7024MIGRANTI – Dal Consiglio regionale si può guardare all’Europa con attenzione e in modo propositivo. Noi  abbiamo chiesto politiche di accoglienza e una legge nazionale sul diritto di asilo politico, per dare una risposta vera alla cosiddetta “Emergenza umanitaria Nord Africa”, denunciando come tale situazione si sia inserita in un contesto spesso affidato a procedure d’emergenza e di tipo securitario, generando situazioni insostenibili per i profughi e per la cittadinanza. I problemi non si risolvono in un giorno ed è per questo che sul tema immigrazione abbiamo avviato un lavoro continuativo: per due anni abbiamo visitato il CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione) di Torino e in questo anno abbiamo presentato #NonCIEntro, il nostro Libro-Rapporto, con il quale proponiamo soluzioni chiare che guardano ai cittadini italiani e stranieri.

     

    IMG_0763SANITA’ – E’ l’attività principale di cui si occupa un’amministrazione regionale. Per noi l’impegno fondamentale è stato quello di contrastare la dannosa riforma del sistema sanitario regionale che ben tre differenti assessori alla sanità hanno cercato di mettere in atto: Cota insieme a loro parlava di razionalizzazione, ma in realtà stava mettendo in piedi una manovra di ragionieria contabile ai danni dei cittadini. Tra le eccellenze che abbiamo cercato di difendere ci sono stati gli ospedali Valdesi di Torino, Pomaretto e Torre Pellice, insieme a quello di Lanzo. In particolare, la struttura torinese era di primissimo livello, un presidio con sperimentati percorsi di cura soprattutto per la senologia. Crediamo che sia necessario rivedere le decisioni sanitarie assunte in questi ultimi quattro anni, che hanno ridotto i servizi e allungato le liste d’attesa, comprese quelle per i malati non autosufficienti. Vorremmo si adottasse un approccio di genere alla salute dando seguito alla parte del piano sanitario da noi introdotta dedicata proprio alla  medicina di genere.

    Abbiamo presentato due progetti di legge in materia sanitaria: uno che ha come obiettivo la regolamentazione delle discipline bio-naturali, e un altro, nel mese di febbraio 2011, per consentire anche nella nostra regione la somministrazione all’interno del sistema sanitario di farmaci a base di cannabinoidi, a scopo terapeutico. Siamo convinti che nella prossima legislatura quest’ultima nostra proposta debba diventare finalmente legge.

    SICUREZZA ALIMENTARE – L’approvazione della legge regionale sulla tutela del pane artigianale e del lavoro dei panettieri è un risultato raggiunto. Si tratta di un testo che mira a difendere il produttore artigianale riconoscendogli la qualità del lavoro svolto e l’eccellenza del prodotto, ma che guarda anche al consumatore perché possa riconoscere il pane artigianale al momento dell’acquisto. Nella prossima legislatura lavoreremo per conferire alla legge un marchio dell’eccellenza artigiana che identifichi nella nostra regione il “pane fresco”.

    TRASPORTI –  A più riprese abbiamo affrontato il tema del trasporto pubblico locale, senza mai giungere alla definizione strutturale di un piano trasportistico regionale e delle sue ricadute ambientali, fondamentale a fronte della politica di riduzione degli stanziamenti statali.

    La Giunta Cota ha proceduto a consistenti tagli, in particolare bistrattando il trasporto pendolare, con la sospensione di una serie di tratte ferroviarie ritenute a bassa frequentazione e la loro sostituzione con servizi su gomma. Il tragitto in bus ha allungato i tempi di percorrenza per i pendolari, e intasato le strade, specialmente in orario di punta, con la conseguenza di ulteriore traffico e aumento dell’inquinamento. Abbiamo presentato diversi atti per contrastare questa deriva, in particolare a difesa della tratta Pinerolo-Torre Pellice.

    IMG_7269La prossima amministrazione regionale non avrà una responsabilità semplice da assolvere perché prima di tutto dovrà ricostruire partendo dalle macerie che ha lasciato il Governo regionale di Roberto Cota: dovrà definire un piano trasportistico regionale; garantire risorse adeguate ai giovani studenti; rivedere il sistema sanitario regionale dopo il passaggio della triade di assessori; mettere mano al sistema delle aziende partecipate elaborando vere politiche industriali;  immaginare un nuovo futuro per l’industria del nostro territorio guardando anche al turismo, all’informatica e all’artigianato. Queste le prime urgenze per tornare a una Regione Normale.

  • La Regione intervenga sulla questione Voice Care e convochi un tavolo con i vari soggetti interessati

    Le istituzioni non lascino soli i lavoratori della Voice Care di Chivasso. Mancano solamente undici giorni al 28 aprile, termini ultimo entro il cui o verrà aperta una trattativa volta alla salvaguardia dei livelli occupazionali, oppure il torinese dovrà fare i conti con una crisi aziendale che graverà il tessuto sociale di altri 200 disoccupati.

    Le istituzioni non si possono permettere di rimanere a guardare, ma devono agire in difesa dei lavoratori. Dopo lo scandalo Agrati, 82 lavoratori lasciati a casa da un’azienda in utile, non possiamo accettare che altri 200 torinesi vengano messi sulla strada senza la possibilità di “ricorrere in appello”. Leggi Tutto