• La mia risposta all’interrogazione sull’utilizzo del Padiglione 18 della Certosa di Collegno

    Ringrazio la Consigliera Silvana Accostato per la sua sollecitazione e pubblico qua di seguito la mia risposta data oggi in Consiglio regionale alla sua interrogazione con oggetto “Utilizzo Padiglione 18 della Certosa di Collegno da parte dell’Università”.

     

    RISPOSTA INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA ACCOSSATO

    Oggetto: Utilizzo Padiglione 18 della Certosa di Collegno da parte dell’Università

    La Certosa Reale di Collegno si estende su circa 50.000 mq. e al suo interno si trovano 40 edifici tra i quali il Padiglione 18, sede dell’ASL TO3 che è anche proprietaria dello stesso.

    Nell’ambito di un quadro più generale di interventi per il recupero e la valorizzazione della Certosa Reale di Collegno, sulla base di un Protocollo d’Intesa tra Regione Piemonte, Città di Collegno e ASL TO3, nel 2004 viene sottoscritto un Protocollo tra Città di Collegno, Università di Torino e ASL TO3, al fine di procedere in sinergia per il recupero funzionale del Padiglione 18 e destinarlo così a servizi di studio, didattica e ricettività a favore dell’Università di Torino e dell’Università Italo-Francese (quest’ultima istituita nel 1998 e concessionaria degli spazi interessati in virtù di atto concessorio determinato dall’ASL TO3).

    Sulla base di tale atto convenzionale l’ASL TO3, proprietaria e stazione appaltante, procede nel 2009 ad espletare una gara pubblica (B.U. n. 8 del 26/2/2009) per la “Ristrutturazione dell’ex Padiglione 18 dell’Antica Certosa Reale di Collegno……..per la realizzazione di una foresteria ed un centro studi, al servizio dell’Università Italo-Francese”.

    I lavori vengono aggiudicati alla “Ditta GF Costruzioni S.r.l.” di Ciriè, come da B.U. n. 25 del 25/6/2009, con il seguente finanziamento:

    • Euro 650.000 da parte dell’Università di Torino

    • Euro 300.000 da parte dell’Università Italo-Francese

    • Euro 650.000 da parte della Compagnia s. Paolo.

    Gli interventi sono terminati nel 2012, a circa 8 anni di distanza dalla sottoscrizione del Protocollo sopra detto. Tale lasso di tempo, secondo quanto ci ha illustrato il Dipartimento Tecnico, Logistico e Operativo dell’ASL TO3, ha mutato le esigenze e le necessità che erano alla base dei citati accordi. Si pensi ad esempio alla nascita e allo sviluppo dei corsi online che, assieme ad altre ragioni, rendono necessario destinare diversamente gli spazi, non più utili per un utilizzo esclusivo da parte dell’Università Italo-Francese la quale, sebbene cofinanziatrice dei lavori, ha inteso farsi da parte poiché non interessata alle nuove ipotesi di utilizzo diverse da quelle alla base degli accordi del 2004.

    Pertanto la ASL TO3, mutato il quadro soggettivo ed oggettivo, dopo l’ultimazione dei lavori ha intrapreso opportuni ragionamenti con l’Università di Torino, anch’essa cofinanziatrice degli interventi, al fine di analizzare e predisporre idonee soluzione per l’utilizzo degli spazi riqualificati del Padiglione 18, mediante una revisione degli accordi sopra detti.

    Tutto ciò ha già comportato la destinazione di parte del piano terra del Padiglione ad aule per corsi universitari: infatti da qualche mese l’Università di Torino, utilizzando gli spazi presenti, tiene un corso per “Servizi di prevenzione e Sicurezza” con circa 90 studenti. Quindi per i locali del piano terra la soluzione alla destinazione degli spazi è in fase di ultimazione.

    Per il primo piano del Padiglione, cioè quello destinato ad uso foresteria, la situazione attuale vede la realizzazione di 25 stanze per 50 posti letto. I lavori sono terminati nel 2012 e la destinazione d’uso dei locali non è mutata.

    Infatti il Dipartimento Tecnico, Logistico e Operativo dell’ASL TO3 ha proposto all’Università di Torino una serie di ipotesi, al fine di rendere operativa la struttura anche dal punto di vista della ricettività, secondo l’originaria destinazione. Le trattative tra i due enti per giungere ad un accordo sono tuttora in corso e riguardano diversi aspetti e problematiche tra cui:

    • il completamento degli impianti e degli arredi e l’acquisto dei suppellettili

    • un’analisi sull’eventuale utenza interessata

    • la gestione della struttura dal punto di vista operativo e finanziario, considerando le esigenze degli studenti, la vicinanza ad aule universitarie e la facilità di raggiungere le facoltà site in Torino.

    Anche l’Edisu è stato coinvolto in una riunione con i 2 Enti interessati per le opportune valutazioni in ordine alle analisi relative a costi/benefici, allo scopo di garantire una gestione efficiente e una sostenibilità finanziaria nel tempo. Naturalmente occorre tener conto che a pochi chilometri dalla Certosa l’Edisu gestisce già una struttura ricettiva per studenti universitari (Villa Claretta) con 430 posti letto che, ad oggi, coprono il fabbisogno per gli studenti che frequentano le facoltà universitarie presenti a Grugliasco.

    L’impegno della Regione Piemonte sarà sicuramente quello di monitorare la situazione affinché gli enti interessati, l’ASL TO3 e l’Università di Torino trovino un accordo proficuo in modo da arrivare alla soluzione migliore nel più breve tempo possibile.

    Tutto questo in un quadro finanziario, è bene ricordarlo, non facile per la Regione Piemonte.

    Anche in quest’ottica abbiamo avviato con la preziosa collaborazione dell’Osservatorio regionale per l’Università e per il Diritto allo studio universitario un’analisi sui costi di gestione delle residenze universitarie e delle mense universitarie piemontesi con il preciso obiettivo di individuare eventuali sprechi da tagliare e di ottimizzare il servizio per gli studenti. Fondamentale per noi è e sarà proprio il confronto con questi ultimi, andando a basare le nostre scelte future in merito alle residenze, alle mense e a tutto quello che riguarda il diritto allo studio universitario in generale, proprio sulle loro esigenze.

  • Violenza sulle donne: il lavoro del Servizio di Epidemiologia è un buon punto di partenza

    Contro la violenza sulle donne abbiamo molto lavoro da fare e dobbiamo cominciare da quel che già è stato fatto. Per questo ho deciso prima di tutto di ascoltare chi in questi anni si è impegnato per tracciare una via, a volte anche senza alcun sostegno.

    Questa mattina ho incontrato una delegazione del Servizio di Epidemiologia dell’ASL TO3, è stato un momento di approfondimento importante e costruttivo perché ho potuto prendere atto di alcune iniziative interessanti. Leggi Tutto

  • Il Consiglio regionale del Piemonte accelera il processo di informatizzazione della Sanità piemontese: Cavallera e Ghiglia ci illustrino il loro piano

    E’ stato stimato dall’Osservatorio Ict in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano che informatizzando il sistema sanitario nazionale si potrebbe risparmiare fino a un massimo di 15 miliardi di euro: anche partendo da questo dato in sede di discussione del Bilancio regionale ci siamo battuti per fare in modo che venisse approvata una mozione che impegnasse la Giunta regionale ad avviare con il CSI Piemonte un processo di razionalizzazione e omogeneizzazione del sistema informativo sanitario regionale.  Leggi Tutto
  • L’ASL TO3 assegna i servizi informatici ad un privato, non al CSI-Piemonte. Ghiglia lo sa? Informatizzazione sanitaria fuori controllo

    E’ ufficiale, la Regione Piemonte non ha alcun controllo sul sistema dell’informatizzazione sanitaria regionale. La conferma arriva dopo la scoperta che L’ASL TO3 avrebbe concesso un contratto per la gestione dei servizi informatici nonostante le Federazioni sanitarie al momento siano ancora attive.

    Ma il Consiglio regionale non aveva approvato nel maggio scorso in sede di discussione del bilancio regionale che ad occuparsi della razionalizzione del sistema informatico sanitario regionale dovrà essere il CSI-Piemonte? La nostra mozione collegata al Decreto Legge 299, la legge finanziaria per l’anno 2013, votata all’unanimità, prevede infatti un incarico strutturale per il CSI. Leggi Tutto