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    Le autorità competenti ridefiniscano i regolamenti transfrontalieri di polizia tra Italia e Francia

    Questa mattina sono andata a Bardonecchia, dove ho incontrato gli europarlamentari Daniele Viotti e Jean Arthuis, già ministro dell’Economia e delle Finanze.  Il nostro obiettivo è avviare un dialogo sempre più stretto con la Francia, perché è necessario che le autorità competenti ridefiniscano i regolamenti di polizia che si occupano delle questioni transfrontaliere, visto che oggi quelli vigenti ormai obsoleti. Tuttavia la vera urgenza è quella dei minori non accompagnati che ci risulta che vengano respinti alle frontiere, nei territori di Bardonecchia e dintorni. Gli stessi temi sono già stati affrontati nei giorni scorsi in un’interlocuzione con l’ambasciatore francese, Christian Masset, in visita a Torino per il Salone del Libro. In particolare, l’impegno della Regione ora sarà quello di costruire con gli enti locali francesi competenti in materia di minori migranti non accompagnati dei progetti di inclusione sociale e ricongiungimento familiare.

    Nel municipio di Bardonecchia, insieme alla Regione e ai parlamentari europei, erano presenti i sindaci dei comuni di Briançon, Nevache e un consigliere della Regione di Auvergne Rhone-Alpes, il sindaco di Bardonecchia Francesco Avato, il sindaco di Oulx Paolo De Marchis, il vice sindaco di Condove, Jacopo Suppo, il sindaco di Claviere Franco Capra, il vice questore Michele Capobianco che dirige il Commissariato di Bardonecchia, la Rete dei Comuni solidali, le associazioni Rainbow4Africa, Asgi, Il Pulmino Verde e la Croce Rossa Italiana. Sono rimasta piacevolmente colpita dalla unicità di intenti dichiarata al tavolo sia dai sindaci italiani, che francesi. Tutti hanno manifestato grande senso di responsabilità nell’accoglienza davanti a una questione che necessita una repentina risposta da parte dell’Europa per ridiscutere il regolamento di Dublino.

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