• Exodos sbarca a Bruxelles, le storie dei migranti arrivano al cuore dell’Europa

    La testa di un bimbo profugo che si affaccia da una tenda, una marea umana di uomini, donne e bambini in viaggio. Sono queste alcune delle immagini della mostra fotografica ‘Exodos, Rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione’, organizzata dall’Associazione allievi del master di giornalismo ‘Giorgio Bocca’ e promossa dalla nostra Regione, che il 25 settembre è sbarcata a Bruxelles, nei locali del Parlamento Europeo.

    E’ con orgoglio che ho accompagnato in questa città alcuni dei fotografi piemontesi autori degli scatti. Ritengo che mostrare le immagini dell’Odissea di questi viaggiatori, il tragitto dalla Siria fino alla giungla di Calais in Francia, dove si intrecciano delle storie di vita uniche, sia sempre più importante.

    Partita nel gennaio del 2017, ora Exodos è giunta alla sua ventesima tappa. L’obiettivo è sempre uno: sensibilizzare e trovare alleati per risolvere i problemi legati alla vicenda migratoria. Si tratta di questioni che si possono risolvere solo puntando sulla cooperazione internazionale che può aiutare i Paesi dell’Africa a crescere economicamente. E ancora, investendo in accoglienza: i migranti che si integrano in Italia col tempo inviano soldi a casa loro aiutando l’economia locale. C’è persino chi, dopo aver imparato un mestiere, rientra in patria per aprire piccole imprese. 

    Proprio di accoglienza e inclusione si è parlato il 26 settembre all’Istituto di cultura italiana di Bruxelles, dove sono stati  proiettati alcuni episodi della web series ‘Passaggi’. Altra pellicola mostrata al pubblico è stata ‘Dust, la seconda vita’, un documentario che racconta la vita dei profughi siriani che devono ricostruire un’intera esistenza.

     

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