• Agenda 2030: sfide e opportunità

    Se partiamo da quanto previsto dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile non si può non notare, tra gli altri obiettivi, combattere le disuguaglianze, costruire società pacifiche e inclusive, proteggere i diritti umani, promuovere l’uguaglianza di genere e promuovere uno sviluppo economico sostenibile e condizioni di lavoro dignitoso per tutti.

    Il valore senza precedenti di questa Agenda risiede nel fatto che, per la prima volta, è accettata e applicabile universalmente, pur tenendo conto delle differenti realtà nazionali, capacità e livelli di sviluppo e rispettando le diverse politiche e priorità nazionali. Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) che fissa sono quindi obiettivi universali che riguardano tutti i Paesi.

    In questo quadro, le Autorità Locali e Regionali sono essenziali per dare efficacia agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, grazie alla loro capacità di garantire l’inclusione dei diversi attori locali dello sviluppo e di attivare dei sistemi integrati multilivello e degli approcci multi-attori.

    Da diversi anni, e in coerenza con gli obiettivi della L.R. 67/95 legge regionale 17 agosto 1995 n. 67 “Interventi regionali per la promozione di una cultura ed educazione di pace per la cooperazione e la solidarietà internazionale”, la Regione Piemonte promuove iniziative di cooperazione internazionale adottando una modalità – cosiddetta cooperazione decentrata o partenariato territoriale – che rende protagoniste le comunità locali valorizzando lo scambio delle competenze e la conoscenza tra le reciproche realtà territoriali del Nord e del Sud del Mondo.

    Inoltre la Regione Piemonte opera per la realizzazione, il sostegno e la promozione di attività, non meno importanti, in tema di sensibilizzazione ed educazione allo sviluppo sostenibile e solidarietà internazionale, in ambito formale e non formale, in un’ottica di cittadinanza globale.

    Attraverso la partecipazione a due successivi progetti europei (“Des Alpes au SAhel!” e “REDDSO”), gli attori del territorio hanno potuto confrontarsi con soggetti omologhi di altre regioni europee, verificando come fosse valida e condivisa l’idea che, attraverso il sostegno a tali tipi di attività, si possa più facilmente:

    • promuovere presso i giovani e gli studenti l’apertura ai problemi globali, incoraggiarne la riflessione sui grandi squilibri globali e sul rapporto Nord-Sud del mondo
    • aiutare a cambiarne atteggiamenti e comportamenti individuali e collettivi per promuovere il rispetto e la curiosità nei confronti di altre culture, anche attraverso la partecipazione ad attività di solidarietà
    • favorire la comprensione delle diverse dimensioni dello sviluppo sostenibile (sociale, culturale, economico, ambientale e di governance)
    • promuovere l’apprendimento della complessità attraverso il confronto tra punti di vista diversi

    Per continuare a promuovere efficacemente l’integrazione tra l’educazione allo sviluppo sostenibile e alla solidarietà internazionale attiva nella scuola, in un’ottica di promozione dell’educazione alla cittadinanza globale, la Regione Piemonte, in partenariato con altre 5 Regione europee (Rhone-ALPes – FRA, Rioja – SPA, Baden Wurttemberg – GER, Malopolska – Pol, Federazione Wallonie-Brussels BEL) e la Città di Louga e il Dipartimento di Matam in Senegal, ha presentato una richiesta di finanziamento per la realizzazione di un’iniziativa nell’ambito del Programma EuropAid in tema di sensibilizzazione allo sviluppo sostenibile.

    Il progetto, denominato REALGLOBE – Region’s Alliance for the Global Education che mira a coordinare le attività di Educazione alla Cittadinanza Globale nelle scuole dei territori coinvolti sulle tematiche legate degli obiettivi dello sviluppo sostenibile (SDGs) dalle Nazioni Unite, in particolare parità di genere, cambiamento climatico e migrazioni.

    A partire dalle lezioni tratte dagli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e dalle esperienze fatte in precedenza, è chiaro a tutti i partner del Progetto che il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e delle sfide contenute nell’Agenda 2030 dipenderanno dalla capacità di generare una forte mobilizzazione locale, oltre che da una governance efficace.

    Come Autorità Locali dobbiamo quindi condividere le nostre scelte e le nostre strategie di sviluppo attraverso il coinvolgimento attivo della cittadinanza, che non può non passare anche e soprattutto dalla scuola per rivolgersi alle generazioni che rappresentano il nostro futuro.

    Solo così possiamo favorire in modo duraturo un vero cambiamento nello stile di vita quotidiano, favorendo l’effettiva adozione dell’Agenda 2030 che, dal livello locale, possa proiettarsi a livello globale.

Commenti chiusi