• Università: gli studenti e le studentesse votino i loro rappresentanti

    Senza partecipazione la rappresentanza è meno forte. Non voglio fare troppi giri di parole, mi rivolgo direttamente agli studenti e alle studentesse universitarie che oggi e domani saranno chiamati a pronunciarsi sulle consultazioni studentesche che dovranno eleggere i componenti degli organi accademici.

    Che ci siano più posti in palio che candidati non è un bel segnale perché può essere considerato il termometro che indica un attivismo giovanile un po’ tiepido. Come assessora regionale ho lavorato sin dall’inizio del mio mandato per incentivare la rappresentanza studentesca. È di fine 2014 l’approvazione del testo di legge che ha reintrodotto la rappresentanza degli Atenei piemontesi e degli studenti all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’EDiSU, e che ha istituito l’Assemblea regionale degli studenti per il diritto allo studio universitario.

    Tutto questo lo abbiamo fatto per dare voce ai protagonisti del Diritto allo Studio universitario, a chi deve usufruirne. È per questo che è importante la partecipazione perché è il primo livello di dialogo tra enti e studenti. Un discorso che vale oggi e che varrà tutte le volte che questi verranno chiamati a esprimere il proprio parere. Stiamo provando a programmare insieme il sistema universitario piemontese.

    Invito tutti gli studenti e le studentesse a far valere il proprio diritto e dunque ad andare a votare per le consultazioni studentesche.

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