• Una sfida da vincere: proteggere l’acqua

    Si celebra oggi, giovedì 22 marzo, la Giornata mondiale dell’acqua 2018, il tema è “Nature for Water”. Che significa? Che è aperto un confronto su come usare le soluzioni che si trovano in natura per ridurre le inondazioni, la siccità e l’inquinamento delle acque.

    La crisi idrica è uno dei grossi rischi globali che dobbiamo affrontare e a ricordarcelo sono i report annuali del World Economic Forum. È uno dei primi pericoli sia in termini di probabilità del suo verificarsi che di severità degli effetti che ne potrebbero derivare. Sono 21.500.000 le persone che ogni anno sono costrette a lasciare le proprie case a causa di siccità, tempeste o alluvioni. Se si prende in considerazione solo il 2015, si tratta di un numero quasi doppio rispetto alle persone costrette a fuggire da guerre e violenza.

    Il tema dell’acqua è connesso a quello dei migranti ambientali, che spesso attraversano i nostri mari alla ricerca disperata e drammatica di un approdo in grado di poterli accogliere. Molte delle sfide quotidiane della nostra società hanno radici lontane e connesse tra loro; educare i nostri giovani e le nostre giovani alla complessità e alla visione globale delle crisi può rappresentare un antidoto efficace contro l’oscurantismo e le paure cavalcate dai populismi.

    L’acqua è un bene prezioso, ma non per tutti è un bene accessibile. Ben 923.000.000 di persone nel mondo non hanno libero accesso all’acqua potabile. È per questo che è necessario riflettere quotidianamente su quelli che sono i nostri comportamenti e sulle azioni, anche involontarie, attraverso le quali ci possiamo rendere protagonisti di spreco di acqua. L’impegno della Regione Piemonte è andato in questa direzione, coinvolgendo oltre 150 istituti superiori con strumenti avanzati di tecnologie in grado di stimolare l’attenzione dei giovani piemontesi e valdostani sul tema degli sprechi alimentari e idrici.

    Celebrare l’acqua come fonte di vita significa oggi offrire una finestra aperta sull’orizzonte più ampio delle nostre città, in cui molto spesso diamo per scontati servizi che in moltissime altre parti del mondo non lo sono. È questa una delle sfide principali che dovremo affrontare nei prossimi anni e la Regione Piemonte farà la sua parte.

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