• Un ponte per la sicurezza: scuola e Polizia per l’inclusione

    Il Teatro Carignano di Torino questa mattina era gremito di giovani ragazzi e ragazze di buone speranze. A riempirlo erano i 350 studenti torinesi che insieme ai loro istituti scolastici hanno aderito al progetto “Un ponte per la sicurezza – L’esodo dei migranti tra solidarietà, accoglienza e legalità“. FullSizeRender4Un’esperienza formativa promossa e ideata dalla Polizia di Stato che aveva l’obiettivo di far conoscere e approfondire agli studenti gli aspetti giuridici, tecnico-professionali e umani legati all’esodo dei migranti e al lavoro degli operatori di polizia e dei mediatori culturali.

    Come ha ribadito il Questore di Torino, Salvatore Longo, contro i muri che stanno sorgendo in alcune zone d’Europa si devono porre i capisaldi dell’accoglienza, della solidarietà e della legalità. “Un ponte per la sicurezza” è un progetto che si rivolge ai minori e che ha l’ambizione di informare per allontanare dai pericoli dell’illegalità. A Torino le autorità si sono poste l’obiettivo di non lasciare soli a se stessi i migranti in quello spazio temporale che va dall’arrivo in Italia, alla prima sistemazione in un centro di accoglienza.

    FullSizeRenderLe buone politiche non fanno propaganda di alcun tipo, soprattutto buonista; l’informazione prima di tutto. Bisogna ristabilire la verità sui numeri degli arrivi in Italia e bisogna chiarire che dietro a ogni singolo dato ci sono uomini e donne che hanno alle spalle storie e vite personali. I ragazzi che questa mattina sono stati premiati nell’ambito del progetto “Un ponte per la sicurezza” hanno conosciuto migranti e forze di sicurezza, hanno parlato con loro e aperto un confronto con un mondo che spesso viene presentato in modo distorto dai mezzi di informazione.

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