• Tutori per minori stranieri non accompagnati, la Regione continua ad investire

    La nostra Regione continua a lavorare sull’inclusione dei minori stranieri non accompagnati. Su mia proposta, e dell’assessore Augusto Ferrari, si è deciso di rinnovare la convenzione triennale tra Regioni Piemonte e Valle d’Aosta, Consiglio regionale del Piemonte, Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Università di Torino e del Piemonte orientale, Compagnia di San Paolo, Fondazioni Crt e Crc. Il Piemonte è da sempre una terra generosa. Oggi le domande per diventare tutori di minori stranieri non accompagnati sono più di 600. Nel 2017 è stato organizzato il primo corso di formazione che ha già permesso di fornire 80 nominativi al Tribunale per i Minorenni del Piemonte e Valle d’Aosta e ora vogliamo continuare così.

    Il tutore è una persona che dà una mano al ragazzino, che lo aiuta a inserirsi nella nostra società, a capire come funziona questo nuovo mondo. Quello dei minori stranieri non accompagnati è una questione a cui dare risposte. Secondo l’ultimo rapporto di Save the children rappresentano una presenza costante e significativa sul totale degli arrivi dei migranti via mare in Italia, con una percentuale superiore al 13% nel 2016 e 2017, salita fino al 15% nel 2018 (2.171 su 14.330 persone sbarcate fino all’11 giugno 2018).
    Si tratta di ragazzini con un bagaglio di vita pesante alle spalle, costituito spesso da violenze, torture, schiavitù, privazioni e sono accomunati dall’esperienza di un viaggio lungo mesi se non anni, compiuto senza un adulto di riferimento per raggiungere un futuro possibile in Europa. Non possono essere lasciati soli. E noi, con l’aiuto di tanti cittadini, non lo faremo.

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