• Travolta si ma da stima, solidarietá e affetto

    Non sarei voluta intervenire nel dibattito del Consiglio regionale perché credo fermamente che le sentenze, le ordinanze della magistratura non debbano essere commentate dalla politica.

    Si sarebbe però potuto interpretare il mio silenzio come un volersi difendere dietro le spalle del Presidente Chiamparino, che ringrazio per la rinnovata fiducia, insieme ai consiglieri della maggioranza.

    Ho già fornito giustificazioni dettagliate delle mie spese, come peraltro viene nuovamente riconosciuto in questa fase, e tornerò a ripresentarle.
    Un principio cardine continua comunque ad essere per me la separazione dei poteri, così come sancisce la nostra Carta Costituzionale.

    E mi sembra però importante, in questa sede, sottolineare che non disconosco le lacrime della settimana scorsa, che sono state espressione naturale del momento di sconforto derivante dalla possibilità che la mia onestà potesse essere offuscata.

    La politica deve essere buona, ma anche umana.

    Oggi non piango più perché sono più serena: in questi 10 giorni sono stata sì travolta, espressione usata per la giunta, ma da tantissime manifestazioni di stima, solidarietà e affetto. Tantissime anche da persone da cui non me lo sarei aspettato o sconosciute.

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