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    Tavolo migranti, apriamo un dialogo con la Francia sui minori non accompagnati

    Sono tre le azioni decise questo pomeriggio durante il tavolo convocato per discutere di migranti in Val di Susa. In primo luogo, la Regione vuole lavorare all’apertura di nuovi punti informativi. Oltre a quello di Bardonecchia, un nuovo punto dovrebbe essere aperto a Oulx e si vuole verificare la possibilità di promuoverne uno anche nella stazione di Porta Nuova, a Torino. 

    In secondo luogo, il nostro ente vuole affrontare la principale criticità emersa, quella dei minori non accompagnati. É già stato avviato un programma di accoglienza, ma è sorta l’esigenza di stabilire un dialogo  sul tema con le  Regioni francesi limitrofe, oltre che affrontare la questione  dei respingimenti dei minori alla frontiera. La Regione si è incaricata di portare le istanze del territorio della Val di Susa a conoscenza dell’ambasciatore francese Christian Masset, che sarà a Torino per l’inaugurazione del Salone del libro. Inoltre, vorremmo percorrere la strada del ricongiungimento dei minori con i parenti quando residenti altrove in Europa.
    Come terzo punto, sarà verificata la possibilità di avviare i migranti in percorsi di inserimento sociolavorativo. Voglio sottolineare come la Val di Susa stia già dando prova di una grande capacità di solidarietà e di risposta alla situazione. La microaccoglienza oggi dà ospitalità a 150 persone tra bassa e alta valle. Si può parlare su questo fronte di modello Val di Susa. Al Tavolo con la Regione c’erano i sindaci dei Comuni più interessati dal fenomeno migranti (Bardonecchia, Clavière, Oulx), la prefettura, la Croce Rossa italiana, il Consorzio socioassistenziale della Val Susa e l’associazione Rainbow4Africa.

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