• Se Cota stesse tra la gente, vedrebbe che sta distruggendo la sanità piemontese

    Siamo esterrefatti che si parli della sanità in modo assolutamente slegato dal bisogno di salute della popolazione.
    Il ministro della Sanità, Renato Balduzzi, neocandidato alle elezioni politiche per Monti, dichiara che la sanità non può essere strumentalizzata e nello stesso rivendica il suo operato al governo.
    Noi vogliamo semplicemente ricordargli che il suo premier Monti ha aperto la strada al principio della non sostenibilità economica della sanità pubblica. Non dimentichiamo lo sciopero della fame dei malati di SLA, così come la sua proposta della revisione dei parametri delle strutture ospedaliere che porterebbero ad una forte contrazione dei servizi offerti.
    Balduzzi descrive la sanità piemontese come di qualità ma male organizzata.
    Noi non possiamo che rilevare che l’assessore Monferino si dimostra più realista del re nell’applicazione delle indicazioni nazionali. Al momento non vediamo il risanamento di cui parla il presidente Cota, ma solo gli effetti negativi dei tagli, non quantificati, se non in modo assolutamente discutibile come per la chiusura del Valdese di Torino, nè concertati con gli operatori sanitari come denuncia lo stesso Balduzzi.
    Non crediamo che Cota stia tra la gente, fra le pazienti del Valdese, fra i cittadini e gli stessi operatori sanitari dell’emodinamica del San Luigi, gli abitanti che manifestano per la chiusura dell’ospedale di Lanzo. Non difese campanilistiche, ma il diritto ai servizi di una sanità pubblica da difendere, che il suo governo sta distruggendo.

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