• Sanità, tagliamo le reti di interesse e tessiamo nuove reti digitali: Cota abbandoni le federazioni e avvii il processo di informatizzazione del sistema sanitario

    Due notizie in parallelo: da una parte la Giunta regionale che persiste nel difendere le Federazioni sanitarie; dall’altra la sottoscrizione del Protocollo d’intesa con le organizzazioni sindacali degli operatori socio sanitari per l’introduzione dal 30 giugno delle ricette on line. In un caso si cercano di difendere le reti di interesse, nell’altro si compie un primo passo verso l’informatizzazione del sistema sanitario regionale. Spreco di risorse pubbliche contro vera razionalizzazione del capitale speso e investito.

    E’ stata presentata ad inizio maggio la stima della Ricerca 2013 dell’Osservatorio Ict in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano: informatizzando il sistema sanitario nazionale si potrebbe risparmiare fino a un massimo di 15 miliardi di euro. Quasi quanto una manovra finanziaria del Governo. In sede di approvazione del bilancio della Regione abbiamo presentato una mozione collegata al Decreto Legge 299, la legge finanziaria per l’anno 2013, nella quale abbiamo chiesto che l’ente si impegnasse ad avviare con il CSI un percorso volto proprio a raggiungere questi obiettivi. Il nostro testo è stato approvato, ma non deve rimanere chiuso in un cassetto. Crediamo che decidendo di affidare al CSI-Piemonte la missione di razionalizzare e omogeneizzare il sistema informativo della sanità regionale si potrebbe centrare un obiettivo di civiltà a tutela dei lavoratori del consorzio e dei cittadini piemontesi che meritano sevizi snelli, semplici e veloci.

    Razionalizzare la spesa regionale è un imperativo che deve essere attuato mettendo in campo un piano di sviluppo della sanità, non con tagli. Tantissimi sono i servizi che potrebbero essere forniti ai cittadini: prenotazione via web, il ritiro e download dei referti online, il pagamento via web delle prestazioni, gestione documentale e la conservazione sostitutiva in formato digitale, cartella clinica elettronica, gestione informatizzata dei farmaci, Tele-monitoraggio, Tele-assistenza, Tele-soccorso e Tele-diagnostica, tante per citarne alcuni.

    Per fare questo però si devono tagliare le reti di interesse e tessere nuove reti, ma digitali. Cota abbandoni le federazioni e avvii il processo di informatizzazione del sistema sanitario.

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