• Regione per la prima volta tra i firmatari del Protocollo d’Intesa per il reinserimento sociale dei detenuti

    È stato firmato oggi a Torino il Protocollo d’Intesa per gli studenti del Polo Universitario presso il carcere. Per la prima volta la Regione Piemonte ha aderito al progetto insieme a Comune di Torino, Università degli Studi di Torino, Casa Circondariale “Lorusso e Cotugno”, Ufficio di Esecuzione Penale Esterna e Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo.

    Monica Cerutti2Quello che oggi abbiamo presentato è un progetto che ha un fortissimo valore simbolico e di grandissima ambizione, ma che allo stesso tempo è fortemente concreto. Le amministrazioni locali, visto anche il periodo che stiamo vivendo, devono muoversi in questa direzione. Il nostro compito sarà quello di attivare tirocini presso la nostra sede.

    Quello siglato oggi è il terzo aggiornamento del Protocollo e dal 2008, anno in cui fu firmato per la prima volta, ad oggi è stato utile a ben 10 detenuti che hanno così potuto proseguire gli studi.

    È un progetto che vive in una logica trasversale. Dietro il Protocollo d’intesa non ci sono intenti assistenziali, ma si mira a fornire strumenti utili per i detenuti a immaginare percorsi al di fuori del carcere. La prigione deve diventare un luogo dentro al quale si possa pensare al reinserimento all’interno della società e non solo come un luogo in cui si sconta una pena.

    (FOTO GABRIELE MARIOTTI)

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