• Presto un decreto per semplificare la procedura di avvio dei progetti SPRAR

    Presto un decreto per semplificare la procedura di avvio dei progetti SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), ad annunciarlo è stato Mario Morcone, Capo Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno, durante la presentazione del Rapporto Sprar 2015.

    Prima di tutto però i numeri. Nel 2015 in Italia 29.761 persone sono state accolte nei progetti del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. I comuni coinvolti sono stati ben 800 e i progetti avviati sono stati 430. Il 58% delle persone accolte è richiedente di protezione internazionale, il 42% è titolare di una forma di protezione internazionale. Le principali nazioni di provenienza sono Nigeria (15,2%), Pakistan (12,5%) e Gambia (12,2%). I migranti accolti sono in prevalenza maschi (ben l’88%) e i minori stranieri non accompagnati sono stati 1.640.

    Ci sono numeri però che mettono in evidenza anche l’enorme mole di lavoro che c’è dietro i progetti Sprar: in totale sono stati erogati 259.965 servizi che riguardano principalmente l’assistenza sanitaria (20,7%), la formazione (16,6%), le attività multiculturali (15%), l’alloggio (14,9%), l’istruzione/formazione (10,9%) e l’inserimento scolastico dei minori (9,5%). In totale le figure coinvolte nelle attività quotidiane dei progetti sono state 8.291: operatori di accoglienza (22%); mediatori culturali (12,1%), personale amministrativo (10,1%), operatori legali (6,9%), personale ausiliario (5,6%), insegnanti di italiano (5,1%) e coordinatori di équipe (5%).

    Gli immigrati presenti nelle strutture temporanee piemontesi sono 9.159 ai quali si devono aggiungere i 962 che sono inseriti in un percorso SPRAR (dati aggiornati al 30 giugno), in totale 10.121 richiedenti asilo. In Piemonte è presente il 7% del totale dei migranti che sono in Italia.

    Inoltre grazie al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo in Piemonte per l’anno 2016/17 verranno avviati 12 nuovi progetti SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) attivati dal Comune di Grugliasco, dal CISS di Pinerolo, dal Comune di Chiusano d’Asti, dal Comune di Colleretto Castelnuovo, dal CISA Asti Sud, dal Comune di Novara, Dall’Unione di comuni Comunità collinare Alto Astigiano, dal CIS di Ciriè, dal CISS Ossola, dal Comune di Alessandria, dai comuni di Cuneo, Fossano, Savigliano, Bra e Alba, dal Comune di Moncalieri.

    Un sistema che, come ha detto il Capo Dipartimento Morcone, deve essere snellito. Spero dunque di poter esaminare al più presto in Conferenza unificata il decreto che questa mattina è stato annunciato. Un testo che da quel che è stato detto farà saltare le vecchie procedure, come i bandi, e avvierà soluzioni di tipo permanente per gli enti che li hanno attivati, con verifiche periodiche. Inoltre valuto positivamente anche l’idea di inserire nel decreto enti locali emendamenti che sostengano i sindaci impegnati con progetti Sprar.

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