• Presto troveremo una soluzione per l’implementazione del trasporto pubblico a Villar Pellice

    Durante il Consiglio regionale di ieri ho potuto rispondere all’interrogazione a risposta immediata presentatami dal consigliere regionale Federico Valetti in merito alla presenza di alcuni migranti a Villar Pellice.

    A Villar Pellice non c’è proprio nessuna emergenza; c’è un Centro di Accoglienza per richiedenti asilo operativo da fine agosto che funziona molto bene.

    La maggioranza della popolazione ha reagito molto bene, molti sono passati in questi mesi a Villa Crumiére, chi per socializzare con i nuovi ospiti, chi per portare coperte e vestiti, chi per regalare una vecchia bicicletta. Tutto questo anche grazie al buon lavoro che sta facendo la Diaconia Valdese.

    Una decina di giorni fa, sabato 31 ottobre, sono riuscita a passare da Villar Pellice e a partecipare a una bellissima festa organizzata dai gestori proprio con lo scopo di aprire il centro di accoglienza agli abitanti. È stata una festa partecipata, con un sacco di famiglie con bambini, anziani e giovani che hanno cenato insieme ai ragazzi ospiti, chiacchierato e poi ancora ballato insieme.

    L’emergenza continua a esistere solo sulla bocca di certi politici, le questioni e i problemi si affrontano lavorando insieme, facendo rete e cercando soluzioni. Naturalmente sono molto dispiaciuta per i fatti accaduti in data 5 novembre sull’autobus della Sadem e per il turbamento che questo può eventualmente aver creato tra i ragazzi e le ragazze che si stavano recando a scuola.

    Così come non posso che prendere atto che per l’ennesima volta si siano usati volutamente e irresponsabilmente toni allarmistici ed esagerati. Certo non vi sfuggirà come le risse tra ragazzi italiani siano un fenomeno non raro, anzi, eppure nessuno si sognerebbe di fare un articolo di giornale per raccontare un diverbio tra studenti italiani.

    Il giorno dopo, venerdì 6 novembre, ho appreso dalle dichiarazioni del capitano Alberto Tulli, comandante della Compagnia Carabinieri di Pinerolo che, quello che sui giornali è stato raccontato come una rissa violenta tra i profughi sul bus con tanto di spintoni e prese al collo, in realtà non è stato altro se non un litigio verbale tra i richiedenti asilo.

    Questo da una parte naturalmente mi ha rassicurato ma dall’altra non posso nascondere la mia amarezza nel constatare come per l’ennesima volta un fatto abbastanza normale nella vita quotidiana sia stato ingigantito contribuendo così ad alimentare la paura del diverso e gli altri soliti pregiudizi sui migranti.

    Per quanto riguarda l’implementazione del trasporto pubblico in valle, abbiamo ricevuto la richiesta dalla Commissione Sinodale per la Diaconia, contenente la proposta condivisa con le amministrazioni comunali di Villar Pellice e di Bobbio Pellice, in data 5 ottobre 2015. Ci siamo subito attivati insieme all’Assessorato ai Trasporti e abbiamo girato le richieste al settore competente della Città Metropolitana. C’è stato anche qualche equivoco o incomprensione su quali fossero gli orari migliori in cui aggiungere una corsa.

    In data 5 novembre abbiamo ricevuto un’ulteriore richiesta dalla Diaconia con maggiori dettagli sulla linea Sadem da potenziare e gli orari.

    Abbiamo avuto un incontro con gli uffici, l’assessorato ai Trasporti della Regione e il settore Trasporti della Città Metropolitana per discutere la questione. Il settore Trasporti della Città Metropolitana sta monitorando la linea Bobbio – Torre Pellice per valutare se e quali siano gli orari di maggior sovraccarico dei mezzi. Inoltre so che il settore Trasporti della Città Metropolitana è in contatto con la Sindaca di Villar Pellice per monitorare insieme la situazione.

    Sono quindi convinta che nel più breve tempo possibile, insieme all’Assessorato ai Trasporti della Regione e al Settore Trasporti della Città Metropolitana, troveremo una soluzione che vada incontro alle richieste dei cittadini della valle, della Diaconia Valdese e delle amministrazioni comunali di Villar e di Bobbio Pellice.

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