• Patto di fine mandato: nuove politiche sociali e revisione del quadro delle partecipate, comprese le politiche del personale

    In autunno, la città vivrà una crisi dalle dimensioni che finora non ha ancora toccato.Da una parte le politiche sociali dovranno essere riviste per rispondere ad una domanda maggiore in termini quantitativi e anche differenziata, rispetto alla quale la rigidità dei nostri servizi sociali non è in grado attualmente di fare fronte in modo adeguato.
    Dall’altra, sul fronte lavoro e economia, sarà cruciale rivedere il quadro delle partecipate, senza un modello da applicare in tutti i contesti, così come ha affermato lo stesso sindaco.Su GTT, la strada è già avviata, ma dovremo chiarire meglio i rapporti tra la società delle infrastrutture e ciò che rimane in GTT, in termini di risorse, lavoratori, immobili.Su Amiat, crediamo che tutte le ipotesi in campo abbiano uguale dignità e ci sembra che la multiutility quotata in borsa, che si riappropri della dimensione locale dei servizi pubblici, sia molto interessante, anche se viene considerata più complessa. E’ importante non imprimere accelerazioni, utilizzando la questione della chiusura della discarica.Siamo però molto critici sulla gestione del personale all’interno delle due aziende, in cui i super manager nominati non hanno prodotto un vero efficientamento interno, ma solo il moltiplicarsi di dirigenti.
    Dovremo comprendere come il decentramento amministrativo della macchina comunale potrà tradursi in termini di personale e risorse, e dal punto di vista politico dovrà essere affrontato il nodo del sistema elettorale delle Circoscrizioni, che non possiamo rimandare ad esaminare alla vigilia delle elezioni stesse.

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