• Il mio appello al voto per le Primarie del 25 Novembre

    Si avvicina la data del 25 novembre. Questa data ha per me assunto da tempo un significato particolare, perché è la giornata mondiale contro la violenza alle donne.

    Parto da questa notazione perché la politica di genere ha significato e continua a significare molto nella mia esperienza politica. E ho ritrovato, con un’iniziale diffidenza da parte mia che si è trasformata in affinità, questa attenzione nel presidente del mio partito, Nichi Vendola.

    Questa sensibilità vera, non dichiarata in modo artificioso, gli fa usare il termine “femminicidio” per indicare quella che possiamo chiamare una “mattanza” che vede nel nostro Paese uccise, in genere dal proprio partner, 101 donne solo nei primi dieci mesi del 2012. Ho potuto, in questi anni, verificare che ai principi condivisi corrispondono pratiche di governo concrete nel suo esercizio di presidente della Regione Puglia, apprezzata per ben due volte dai pugliesi alle primarie e poi alle elezioni effettive.

    Queste riflessioni mi hanno spinta a scrivere un libro, L’Italia Bifronte, in cui ho messo a confronto le politiche di governo o non governo di Cota con quelle di Nichi, in un parallelo tra nord e sud, con l’intento di capovolgere intramontabili stereotipi, figli di una cultura, ora in parte orfana del leghismo.

    Spero di aver dimostrato che Nichi da “acchiappanuvole” si trasforma in un amministratore molto concreto, che tiene conto del contesto reale, senza per questo dimenticare gli ideali di una sinistra da ricostruire.

    Ciò mi sembra ancor più importante in un momento nel quale viene spesso evocata la necessità di buone pratiche, anche al di là della divisione fra destra e sinistra.

    C’è fame di buona politica. Le primarie possono essere lo strumento che rende possibile la partecipazione di tante cittadine e tanti cittadini alla costruzione di un’alternativa per il nostro Paese.

    La presenza di Nichi come concorrente ha già determinato una svolta a sinistra nel manifesto delle primarie, con l’affermazione della necessità di superare le politiche del governo Monti, così come con l’assunzione di punti fermi sui diritti civili, che possiamo senza ombra di dubbio ritenere avanzate rispetto alle leggi attuali.

    Ora si tratta di andare avanti nella costruzione del programma per le prossime elezioni politiche, senza complessi di inferiorità, nella consapevolezza che i risultati delle primarie non siano assolutamente scontati.

    E sarebbe un grave errore subordinare la propria partecipazione alle primarie non alla valutazione del candidato e del programma, ma alle considerazioni politiciste di utilità del voto a mantenere o specularmente a scompaginare l’attuale assetto dei partiti del centrosinistra.

    Ti ringrazio se vorrai accettare il mio invito a sostenere Nichi alle primarie del centrosinistra, anche coinvolgendo altre persone a cui non sono in grado di arrivare.

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