• Non sarebbe stato meglio investire risorse negli impianti cocleari, piuttosto che nel linguaggio dei segni? Cavallera oggi si è preso un impegno: lo rispetti per i 60 bimbi alessandrini in lista di attesa

    Questa mattina in Commissione Sanità abbiamo cercato di tracciare il punto della situazione in merito allo stato della situazione degli interventi per gli impianti di protesi cocleari e la situazione che è emersa è piuttosto critica. Da relazione i dati ci indicano che il fabbisogno stimato di interventi di protesi cocleari è di circa 110/120 interventi l’anno per i residenti in Piemonte. Nel 2012 ne sono stati eseguiti 87 di cui 24 in mobilità passiva presso altre regioni aumentando così le attese per i pazienti selezionati.

    Desta particolare preoccupazione la situazione ad Alessandria dove in questo momento vi sono 60 pazienti in attesa dell’intervento. Ad oggi possiamo dire che sia stato disatteso l’ordine del giorno votato nel luglio scorso in concomitanza con l’approvazione del tanto discusso pdl sul riconoscimento del linguaggio dei segni. Crediamo che sia fondamentale una libera scelta, e per questo abbiamo sostenuto l’ordine del giorno presentato dalla Consigliera Spagnuolo, che provava a riequilibrare i fattori ponendosi come obiettivo l’eliminazione delle liste di attesa per l’inserimento di protesi acustiche e impianti cocleari.

    Non sarebbe stato meglio che le risorse investite per quella legge fossero finalizzate ad uno snellimento delle liste d’attesa per la realizzazione di impianti cocleari? A questo punto attendiamo di avere nuovi dati perché da quel che ci è stato detto oggi sembrerebbe che quest’anno ci sia stato un maggior numero di protesi impiantate rispetto al 2012: in tutto il 2012 gli interventu sul territorio piemontese furono 63; dal primo gennaio 2013 al 30 giugno 2013 sono già state 42.

    Oggi l’assessore Cavallera ci ha fatto l’ennesima promessa: si è preso l’impegno di porre ai dirigenti sanitari la questione in merito come prioritaria. Crediamo che in questo caso non potrà disattendere le sue parole perché non è accettabile che in provincia di Alessandria ci siano 60 bambinni in attesa di un impianto cocleare.

Commenti chiusi