• Migranti, Formazione civico linguistica: pubblicato l’avviso pubblico

    È stato pubblicato dalla Regione Piemonte l’avviso pubblico per la presentazione di progetti da finanziare con risorse del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020 per la formazione civico linguistica dei cittadini di Paesi terzi. Potranno partecipare al bando, che scadrà il 22 febbraio 2016, “Organismi di diritto privato senza fini di lucro, Associazioni e Onlus operanti nello specifico settore in oggetto”. L’assegnazione finanziaria destinata dal Ministero dell’Interno alla Regione Piemonte ammonta a 1.561.789 euro.

    Il Piano progettuale presentato dalla Regione Piemonte, denominato Petrarca 5, è stato pensato in continuità con le attività svolte nello stesso ambito negli anni passati e prevede percorsi di formazione civico linguistica rivolta a cittadini/e extracomunitari/e regolarmente presenti sul territorio regionale, compresi coloro che sono titolari di protezione internazionale, sussidiaria e umanitaria.

    Si tratta di uno strumento fondamentale che è alla base del percorso di inclusione che la Regione Piemonte sta portando avanti senza il quale sarebbe difficile costruire delle politiche realmente inclusive.

    Il progetto è attivo dal 2011 ed è in costante crescita: con la prima edizione furono realizzati 10 corsi e i beneficiari furono 589; con la seconda i corsi furono 118 e i beneficiari furono 1.519; con la terza edizione i corsi furono 191 e i beneficiari 2.400. L’ultima edizione, per la quale è stato stanziato un budget di 1.215.511, ha visto l’attivazione di 257 corsi, di cui hanno beneficiato in 3.280 migranti e i partner sono stati 25.

    Grazie al progetto Petrarca 3, l’ultimo del quale la Regione Piemonte ha a disposizione una fotografia anche dei beneficiari, sono stati realizzati 171 corsi standard, 16 corsi sperimentali rivolti alle donne extracomunitarie (percorsi per le mamme), 3 corsi sperimentali tenutisi la domenica e il corso sperimentale di formazione a distanza. Tra i beneficiari (2.400) si rileva un trend che indica in tutte le province una maggiore partecipazione delle donne rispetto agli uomini (69%). La nazionalità maggiormente rappresentata nei corsi è quella marocchina seguita da quelle cinese (9.4%), indiana (5.4%), senegalese (5.1%), nigeriana (4.6%), egiziana (3.6%), albanese (3.3%), macedone (2.8%), bengalese.

    Il progetto Petrarca 5 prevede tre aree di azione: azioni formative di base (attività didattica necessaria al raggiungimento del grado di conoscenza della lingua italiana di livello A1 e A2 del QCER; specifiche unità didattiche mirate a un approfondimento linguistico per il conseguimento di documenti specifici utili a percorsi di autonomia o inserimento lavorativo); servizi complementari utili ad assicurare la frequenzaz ai corsi e la qualità dell’apprendimento quali babysitting, formazione a distanza, mediazione linguistica; supporto gestionale e servizi strumentali (potenziamento delle strutture, formazione dei formatori, ricerca scientifica, realizzazione e acquisto di materiali didattici).

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