• Lo scempio del trasporto pubblico locale piemontese

    Questa mattina alla presenza dell’Assessore Bonino si è tenuta la Commissione sul trasporto pubblico locale. Tra le altre cose abbiamo appreso che a luglio si sono svolte le riunioni dei Quadranti ferroviari di Torino, Cuneo, Alessandria e Vercelli alle quali però i Consiglieri regionali non sono stati invitati.
    Per il resto quello che sta succedendo al servizio pendolare piemontese lo avevamo ampiamente previsto in tempi non sospetti. Come spesso abbiamo messo in evidenza ci troviamo davanti ad un taglio spregiudicato del trasporto ferroviario con una conseguente ricaduta sui pendolari e sui lavoratori. Dietro quella che ci è stata annunciata come una razionalizzazione del sistema, si nasconde in realtà un semplice taglio lineare che penalizzerà non poco i cittadini.
    A questo va aggiunto che lo scempio delle ferrovie locali con la chiusura di 290 km di linee regionali è stato deciso in modo assolutamente arbitrario, senza che sia stata messa in atto la minima consultazione con le popolazioni interessate.
    La decisione della Regione Piemonte di procedere a consistenti tagli del trasporto pubblico locale che prevede la sospensione di una serie di linee e di tratte ferroviarie ritenute a bassa frequentazione e la loro sostituzione con servizi su gomma vede la netta contrarietà dei territori, per esempio nel caso della Val Pellice è nota la contrarietà di enti locali, forze politiche con approvazione di specifici ordini del giorno da parte dei Consigli Comunali, Chiesa Valdese e popolazione (ad oggi in pochissimo tempo sono state raccolte circa 3000 firme solo in Val Pellice), ma lo stesso si potrebbe dire del cuneese, dell’alessandrino e di tutte le comunità interessate.
    Il tragitto in bus allunga i tempi di percorrenza per i pendolari. Le strade sono, specialmente in orario di punta, intasate da altri veicoli e per sostituire un treno pendolare non basterà sicuramente un bus con la conseguenza che verrà creato ulteriore traffico, questo a sua volta naturalmente contribuirà ad un notevole aumento dell’inquinamento.
    A questo va aggiunto il fatto che molti utenti del servizio pubblico siano costretti, contro la loro volontà, a utilizzare il proprio mezzo privato si traduce per loro in un ingiusto aggravio di costi.
    La Giunta regionale va comunque avanti per la sua strada e ha confermato di voler mettere a gara il complesso delle linee ferroviarie ritenute a bassa frequentazione a partire dalle tratte Novara-Varallo, Alessandria-Ovada, Pinerolo-Torre Pellice.

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