• L’informatizzazione del sistema sanitario regionale rimarrà in capo al CSI-Piemonte oppure no? Question time domani in Consiglio Regionale

    Sul futuro del CSI-Piemonte urge fare chiarezza al più presto: in ballo vi è il futuro, oltre che dell’informatica pubblica, dei lavoratori del consorzio e di tutti quelli dell’indotto. La questione, giorno dopo giorno, sta diventando imbarazzante davanti all’intollerabile immobilismo della Giunta regionale.
    Il CSI-Piemonte ad oggi occupa 1200 dipendenti, si tratta di una delle realtà più importanti a livello nazionale per quando riguarda il settore informatico. In Piemonte è la realtà più rappresentativa che alimenta un indotto di aziende e professionisti ICT che conta diverse centinaia di lavoratori.
    Ad oggi non abbiamo in mano elementi utili anche solo per immaginare il progetto che questa amministrazione regionale ha in mente per il CSI: non vi è un Piano Industriale che definisca nel dettaglio i modi e i tempi con cui la sua mission possa essere perseguita e rinnovata nei prossimi anni.
    Ci troviamo dunque davanti ad un panorama offuscato dalla nebbia dell’incapacità e della discordia interna alla maggioranza. Le ultime scelte contraddicono le rassicurazioni dell’assessore regionale all’innovazione rispetto al considerare il consorzio come ente strumentale per l’informatizzazione regionale.
    Ci riferiamo non solo all’affidamento della gestione stipendi da parte della Federazione Torino Nord nella sanità, ma anche al fatto che la Regione debba ancora corrispondere al CSI-Piemonte 42.960.211 euro per le attività del 2011. La situazione è talmente grave da indurre l’Unione Industriale a lanciare l’allarme per 15 aziende dell’indotto piemontese che risulterebbero a rischio dati i mancati pagamenti da parte del CSI-Piemonte.
    A questo punto ci sembra necessario che la Regione Piemonte dica quali intenzioni effettive ha in ambito di informatizzazione del sistema sanitario regionale, date le ricadute che ciò avrà sul futuro del CSI-Piemonte, e di conseguenza sull’indotto dell’ICT piemontese. Per questo il Gruppo consiliare di Sinistra Ecologia Libertà con Vendola ha presentato un’interrogazione a risposta immediata in Consiglio regionale per la seduta di domani.

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