• Lavoro encomiabile della CRI di Settimo nel gestire la prima accoglienza in Piemonte

    Questa mattina ho incontrato gli operatori della Croce Rossa Italiana che lavorano presso il Centro Polifunzionale “Teobaldo Fenoglio” di Settimo Torinese. La struttura in questi giorni è impegnata nella prima accoglienza dei profughi che arrivano in Piemonte ed è da qui che poi vengono diretti nelle diverse sedi regionali che li prenderanno in carico. In questi giorni il centro avrebbe già accolto 600 delle 700 persone destinate alla nostra Regione.

    È con soddisfazione che ho potuto constatare il buon lavoro che svolgono gli uomini della CRI di Settimo. La professionalità degli operatori del centro sta permettendo il funzionamento al meglio del sistema piemontese di accoglienza. Non posso che plaudire davanti allo sforzo e all’ottimo lavoro di queste donne e uomini che con fatica, ma tanta motivazione, operano ogni giorno per far sì che in Piemonte non si parli al momento di emergenza profughi.

    Rimango convinta che un coordinamento reale tra tutti i soggetti in causa sia l’unico mezzo possibile utile a una pianificazione adeguata dell’accoglienza. Il coordinamento tra Stato, Regioni e Comuni è possibile solo davanti a una precisa programmazione di tutti i passaggi del sistema accoglienza. Sarà necessario andare in questa direzione nelle prossime settimane se si vuole fronteggiare in modo adeguato i prossimi arrivi e individuare adeguate soluzioni abitative dato che il sistema di accoglienza è potenzialmente saturo.

    Nei fatti la CRI di Settimo sta svolgendo un ruolo fondamentale, quello di prima accoglienza e di accompagnamento dei profughi nelle strutture regionali a cui vengono assegnati. Si tratta di un compito delicato e di grossa responsabilità che, abbiamo constatato per l’ennesima volta, svolgono in modo eccellente.

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