• Lavoratori ex-Wagon Lits: apprezziamo interessamento attuale della Giunta, ma l’atteggiamento verso Trenitalia finora è stato troppo condiscendente

    La triste vicenda dei lavoratori ex-Wagon Lits è ormai nota.

    Dopo la decisione unilaterale di Trenitalia di tagliare i treni notturni, ben 850 lavoratori sono stati licenziati l’11 dicembre scorso. Di questi circa 60 sono dipendenti di aziende piemontesi.

    Con un’interrogazione urgente Sel ha chiesto alla Giunta di riferire in aula, poiché sono in corso incontri istituzionali tra il ministro Passera, Trenitalia, le parti sociali e le Regioni coinvolte (il prossimo domani nella conferenza Stato-Regioni).

    Apprendiamo con favore l’interessamento delle assessore Bonino e Porchietto, le quali chiederanno all’Azienda di rivedere le proprie drastiche scelte.

    Forse però, per comprendere meglio la vicenda bisognerebbe risalire a qualche mese fa, più precisamente alle settimane successive all’insediamento di questa Giunta, quando l’assessora Bonino si affrettò a disdire le gare per il sevizio ferroviario previste dalla Giunta Bresso. Era sbocciata in quei mesi una luna di miele obiettivamente incomprensibile tra Trenitalia e l’attuale Giunta regionale. Non fatichiamo a pensare che il gestore, monopolista di fatto, delle ferrovie piemontesi si sia sentito pienamente autorizzato a fare il bello e il cattivo tempo, come purtroppo avevamo già constatato in numerose occasioni. Lo sanno bene i tanti pendolari piemontesi, i cui comitati di pendolari avevano capito fin dal principio che questo atteggiamento della Giunta Cota non avrebbe portato a nulla di buono.

    Oggi purtroppo ci troviamo a constatare alcuni risultati di questo approccio. Una genuflessione di fatto a Moretti e alla sua azienda: treni pendolari sempre più sporchi e in ritardo, nuovi orari che penalizzano gli utenti, possibili concorrenti come Arena Ways messi in condizione di non poter essere competitivi, e ora la soppressione dei treni notturni.

    Il cambiamento di atteggiamento della Giunta di queste ultime settimane è purtroppo un tardivo tentativo di recuperare il terreno perduto. Forse sarebbe stato meglio schierarsi sin dall’inizio non dalla parte di Trenitalia, ma dalla parte dei lavoratori e delle migliaia di utenti delle ferrovie.

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