• L’assessore Ravello continua a giocare a nascondino sul nucleare. Due interrogazioni di SEL in Consiglio Regionale

    Il nucleare è un tema che rischia di rimanere sottotraccia, ma secondo l’assessore Ravello parlarne costituisce inutile allarmismo.

    Nella seduta odierna l’assessore all’ambiente ha risposto a due interrogazioni presentate da Sinistra Ecologia Libertà su nuove centrali nucleari in Piemonte e possibile sito di stoccaggio nazionale in Monferrato, come da elenco prodotto a settembre dalla Sogin.

    Ravello in realtà non ha risposto in maniera chiara e si è limitato a stilare un lungo elenco di procedure che devono essere rispettate a livello nazionale e locale, per poi chiudere affermando che non ci sono le condizioni per parlare di nucleare, ma aprendo di fatto alla possibilità di nuove centrali perché “il nucleare costituisce una fonte di energia pulita e a impatto zero”. Evidenti falsità, in quanto è risaputo che il nucleare consuma grandi quantità di suolo e di acqua e lascia in eredità pericolose scorie radioattive che rimarranno sul territorio per centinaia di migliaia di anni.

    Al contrario di quanto afferma l’assessore, non è mai prematuro parlare di nucleare, e oggi è ancora più urgente visti gli sviluppi delle decisioni nazionali in materia, una corsa assurda a cui il Piemonte non dovrà partecipare.

    Nella nostra regione è già presente l’80% di scorie radioattive italiane: sul nucleare il Piemonte ha già dato, ma l’assessore Ravello evidentemente non la pensa così.

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