• IRPEF, aumenti lacrime e sangue non dovuti, ma voluti

    Oggi in Commissione abbiamo affrontato il tema dell’autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio per il 2014 e le variazioni all’addizionale regionale IRPEF. Non possiamo non rilevare una presa di distanza anche da parte di alcuni gruppi della maggioranza sulla scelta di non approvare da subito il bilancio per il 2014 e invece affidarsi all’esercizio provvisorio che conferma la sensazione di instabilità dei conti regionali. Al contrario l’approvazione del bilancio 2014 entro il 31 dicembre sarebbe stato un segnale importante di operosità e di attenzione alle difficoltà che la cittadinanza sta vivendo.

    Non possiamo essere d’accordo sull’articolazione degli scaglioni di reddito previsti per le maggiorazioni all’aliquota dell’addizionale regionale IRPEF. Crediamo che si debbano rivedere in modo da provare ad alleggerire il peso in particolare per i redditi della seconda fascia, quelli compresi tra 15.000 e 28.000 euro, che risultano essere i più tartassati, in quanto non possono godere di alcune agevolazioni, come quelli sotto i 15.000 euro.

    Ci sembra inoltre del tutto insufficiente l’unica misura “sociale” prevista che è la detrazione di 200 euro per ogni figlio portatore di handicap con restrizioni sulla base del reddito.

    In particolare vorremmo che fosse chiaro che quest’aumento dell’addizionale IRPEF viene fatto per far quadrare i conti e non è quell’incremento automatico così come si presumeva in base al piano di rientro sulla Sanità.

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