• In Regione scongiuriamo le piccole intese e i giochi di palazzo. Diamo un peso alla sinistra!

    Il pericolo adesso è che le primarie nel centrosinistra per la Regione Piemonte vengano rapidamente archiviate, essendo risultate più un tentativo di posizionamento che un confronto effettivo sul programma per la nuova legislatura.

    Noi abbiamo sempre sostenuto le primarie come uno strumento in cui non gareggiano candidati a sostegno della propria bandierina, ma entrano in campo confronti sulle idee con l’obiettivo di coinvolgere anche le persone non militanti nelle singole forze politiche del centrosinistra. Le primarie sono innanzi tutto partecipazione, altrimenti perdono il loro scopo, se sono solo un’estensione numerica del tavolo fra le forze politiche.

    Considero un errore che più di programmi sia subito nato in una parte della sinistra solo un veto sul candidato Sergio Chiamparino, considerando inutile qualsiasi esplicitazione di paletti programmatici, in un percorso di autoesclusione, che può avere motivazioni fondate, ma rischia di consegnare, se perseguito in modo strutturale, la Regione all’attuale maggioranza o al M5S.

    Per contro non posso essere sospettata di indulgenza verso Chiamparino: durante gli anni in cui abbiamo lavorato insieme al Comune di Torino, non si possono dimenticare divergenze di approccio sui servizi pubblici locali e sullo sviluppo urbanistico, per indicare i due ambiti principali di scontro.

    Il nostro lavoro è allora in questo momento definire le priorità programmatiche declinandole a sinistra, dimostrando l’utilità di Sel come catalizzatore di questi temi, in un confronto inclusivo dei soggetti portatori di sensibilità diverse. Noi ci stiamo impegnando seriamente mettendo a frutto anche il lavoro di questi anni. E credo sia importante preservare Sel dai giochi di palazzo, e guarda caso tutti maschili, che non aiuterebbero la sinistra piemontese.

    Solo lavorando a dare una strategia programmatica potremo anche far contare Sel in una futura maggioranza di centrosinistra, che noi auspichiamo per il Piemonte, in modo determinante, visti i numeri ristretti, e scongiurare possibili larghe o strette intese. Avanti tutta.

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