• Coffin of victims are seen in an hangar of Lampedusa airport on October 5, 2013 after a boat with migrants sank killing more than hundred people. Italy mourned today the 300 African asylum-seekers feared dead in the worst ever Mediterranean refugee disaster, as the government appealed for Europe to stem the influx of migrants. Italian emergency services hoped to resume the search for bodies on October 5, 2013 despite rough seas after the accident, in which 111 African asylum-seekers are confirmed dead and around 200 more are still missing.   ANSA / ETTORE FERRARI

    In memoria delle vittime del Mediterraneo per nuove politiche di centrosinistra

    Lampedusa, è il 3 ottobre del 2013 quando circa alle 6,30 del mattino alcuni pescherecci locali lanciano un primo allarme in merito al naufragio di un’imbarcazione con a bordo migranti provenienti dall’Eritrea, dal Ghana, dalla Somalia, dall’Etiopia e dalla Tunisia: il bilancio finale conterà 368 vittime accertate, circa 20 presunti dispersi e 155 superstiti di cui 41 minori.

    Quella notte la Guardia Costiera per giungere sul luogo del naufragio impiegò quasi un’ora e i primi soccorsi furono merito degli stessi pescatori che lanciarono l’allarme. I migranti che riuscirono a sopravvivere a quella tragedia furono inseriti nel registro degli indagati e accusati di reato di clandestinità per essere entrati illegalmente in Italia; nessuna inchiesta o indagine volta ad accertare eventuali errori o ritardi nei soccorsi fu aperta.

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