• Il no coerente di SEL all’addizionale Irpef regionale. Respinto nostro emendamento in difesa dei ceti medi

    L’innalzamento dell’Irpef deciso oggi dalla maggioranza in Regione sembra un atto dovuto, che si limita a retificare la manovra Monti. Ma questa scelta è invece una valutazione prettamente politica, a cui Sel risulta coerentemente contraria.

    Crediamo che nell’economia piemontese ci siano già molte difficoltà, un’altra tassa peserà soprattutto sui più deboli e cioè sulla già tartassata classe media, innescando un ulteriore effetto depressivo.

    Per questo avevamo presentato un emendamento, respinto dalla maggioranza, che ampliasse il secondo scaglione Irpef che attualmente comprende i redditi dai 15.000 ai 22.000 euro, estendendolo ai redditi fino ai 28.000 euro.
    Magra consolazione è che l’assessora Quaglia abbia dichiarato l’impegno a rivedere gli scaglioni di reddito il prossimo anno.

    Infatti, la maggioranza leghista conferma ancora una volta di avere due pesi e due misure: fuoco e fiamme contro la manovra Monti a parole in Parlamento, ma nei fatti, a livello territoriale, ratificazione di tutti gli aumenti di tasse.

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