• Il caso della piscina di Novara all’esame del Centro regionale antidiscriminazioni

    A pochi giorni dalla settimana antirazzista apprendiamo di un caso che riguarda il Comune di Novara che potrebbe trattarsi di discriminazione indiretta, perché non agita direttamente, pur avendo chiaro un fine discriminatorio nei confronti di giovani richiedenti asilo.

    È stata infatti negata la possibilità di organizzare un corso di nuoto per richiedenti asilo in una piscina comunale, pur avendo inizialmente dato l’autorizzazione. Sono state portate dall’amministrazione motivazioni apparentemente tecniche, salutate però dal capogruppo leghista della stessa maggioranza in Consiglio Comunale con soddisfazione perché a suo dire si è intervenuti contro una “discriminazione verso gli italiani”.

    Stupiscono innanzi tutto le tempistiche degli atti dell’amministrazione comunale, che sono intervenuti con grande solerzia per bloccare questo progetto. Crediamo dunque ci siano tutti gli elementi per aprire un caso presso il nostro Centro regionale antidiscriminazioni e poter approfondire cosa sia veramente successo.

    È veramente triste che ciò avvenga quando molte amministrazioni sono invece impegnate nell’organizzazione di eventi per la prossima settimana antirazzista, volte anche a dare visibilità e voce alle tante persone che credono in una società rispettosa delle differenze, che non possono diventare oggetto di discriminazione, o di vero e proprio razzismo, come sembra sia invece avvenuto in questo caso.

Commenti chiusi