• I precari del Politecnico occupano l’ufficio del Rettore. SEL presenta question time per il consiglio regionale di martedì in loro difesa

    Il precariato erode i diritti di tutti, anche i tuoi che ti senti garantito“: con questo motto i lavoratori precari del Politecnico di Torino questa mattina si sono riuniti in assemblea per chiedere la stabilizzazione dei loro contratti. Si tratta di circa 130 lavoratori, 83 a tempo determinato e 47 co.co.co, che di fatto fanno parte dell’organico dell’Ateneo torinese, ma che ciclicamente rischiano di rimanere disoccupati.

    Dopo l’occupazione del Senato accademico, avvenuta il 23 settembre, oggi gli stessi lavoratori hanno occupato l’ufficio del Rettore che attualmente si trova in Germania. Stiamo parlando di persone senza le quali alcuni servizi del Politecnico sarebbero dimezzati o cancellati: al portale “www.polito.it” lavorano 4 precari su 5, il servizio verrebbe cancellato; l’unico dipendente che si occupa di supporto agli utenti, installazione reti, trasloco reti e dismissioni punti reti è precario, anche questo servizio verrebbe cancellato; cancellato anche il servizio di gestione del magazzino e assistenza apparecchiature di rete. Subirebbero danni enormi anche l’ufficio stampa, il datacenter, il Service Desk, la manutenzione e progettazione degli impianti di sicurezza e l’integrazione delle nuove tecnologie per gli studenti. In poche parole una delle eccellenze del nostro territorio e del sistema universitario nazionale diventerebbe verrebbe gravemente mutilata.

    Il Gruppo consiliare di Sinistra Ecologia Libertà con Vendola in Regione Piemonte oggi ha voluto manifestare la propria vicinanza a questi lavoratori partecipando all’assemblea pubblica e testimoniando l’impegno che metteremo in campo per loro a cominciare dal prossimo Consiglio regionale nel quale interrogheremo la Giunta regionale chiedendo quali azioni intendano mettere in campo per salvaguardare i servizi sinora offerti dall’Ateneo e di conseguenza il lavoro di questi 130 precari.

    Si apra un tavolo di discussione e si tenga presente che il Politecnico di Torino ha il bilancio in ordine ed è sotto organico. Mentre il precariato nelle università italiane si attesta su una media del 6%, il Politecnico ha una percentuale di lavoratori precari pari al 17%. Inutili dunque le osservazioni del Rettore Marco Gilli che punta il dito sulla normativa nazionale. Il nostro unico obiettivo è quello di garantire i posti di lavoro a tutti i precari del Politecnico e la loro stabilizzazione.

    Combattiamo il precariato perché “Il precariato erode i diritti di tutti, anche i tuoi che ti senti garantito“.

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