• Forconi, buone ragioni per manifestare, ma pessimi compagni di piazza. La popolazione ha già in mano gli strumenti per cambiare il Paese, ma non li utilizza

    Giungere il Consiglio regionale attraversando una città dai contorni spettrali ci ha fatto riflettere. Il disagio della popolazione è un dato di fatto che però non scopriamo oggi. Chi conosce il lavoro che quotidianamente svolgiamo è consapevole dell’impegno che ogni giorno cerchiamo di mettere in campo per risolvere i problemi in modo concreto e senza troppi proclami.

    La manifestazione di oggi ci obbliga a fare una profonda riflessione sugli strumenti che vengono proposti per affrontare la sempre più pressante crisi del Paese e sui metodi. La classe politica e dirigente negli ultimi decenni ha fallito perché non è riuscita prima di tutto a spiegare alla cittadinanza che i processi che cambiano la condizione sociale ed economica sono frutto di una mobilitazione democratica collettiva che deve essere messa in atto attraverso le buone pratiche civiche. La popolazione ha tutti gli strumenti utili per condizionare la vita democratica del Paese a cominciare dal voto che però deve essere un atto consapevole.

    Sui metodi della protesta di oggi abbiamo molti dubbi a cominciare dalle sigle che hanno organizzato o aderito alla manifestazione tra cui Forza Nuova e Casa Pound. Non a caso l’ANPI nel pomeriggio di venerdì ha divulgato una nota nella quale prendeva le distanze da certi comportamenti che sono stati denunciati anche nei giorni successivi. Nella nota si leggeva: “Su segnalazione dell’associazione commercianti pervenuta in questura risulta che stamane, venerdì 6 dicembre, in numerosi negozi della città si sono presentate alcune persone qualificate come agenti di polizia in borghese le quali hanno invitato gli esercenti a tenere lunedì prossimo le saracinesche abbassate onde evitare tafferugli. L’ANPI denuncia alle autorità competenti questo stato di cose e invita tutti gli anitfascisti e i democratici a respingere con fermezza le iniziative illegali messe in atto da questi provocatori invitando tutte le sezioni del Piemonte dell’ANPI a vigilare e soprattutto svolgere un’azione di denuncia e di informazione della cittadinanza”. Ci è stato riferito che molti commercianti hanno subito minacce.

    La società civile deve presidiare la democrazia denunciando eventuali comportamenti che potrebbero mettere in discussione i normali rituali civili. Ci aspettiamo che i media oggi raccontino in modo obiettivi gli avvenimenti prima di tutto raccontando anche il risvolto politico di questa vicenda. I movimenti che oggi sono in piazza stanno celatamente cercando un’interlocuzione politica e ciò non va sottovalutato. Noi con Forza Nuova e Casa Pound non discutiamo.

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