• Fiat, per l’ennesima volta le notizie smentiscono le rassicurazioni di Cota. SEL chiede di riferire in aula

    Le indiscrezioni secondo cui a Mirafiori la Fiat produrrà la “nuova Topolino”, invece dei Suv di alta gamma, suona come una triste metafora delle intenzioni dell’Azienda: piccole briciole all’Italia e il grosso fatturato negli Usa.

    Ma dopo le telefonate e i teatrini degli incontri istituzionali tra Marchionne e i rappresentanti delle istituzioni è ora che la politica faccia sentire la propria voce, pretendendo innanzitutto chiarezza sull’investimento a Torino. Chiarezza che non c’è mai stata da parte di Fiat.

    Per l’ennesima volta le notizie smentiscono le rassicurazioni di Cota, così chiediamo ancora una volta al presidente della Regione di riferire in aula sulla questione Mirafiori. Un passaggio istituzionale obbligato, anche se ci rendiamo conto – noi per primi – che le comunicazione del presidente Cota in Consiglio Regionale non porteranno ad una soluzione. Ma è fondamentale invertire la rotta per cui la politica si trova sempre a rincorrere le decisioni di Fiat, senza esercitare alcun ruolo di peso nella vicenda che riguarda migliaia di lavoratori e cittadini piemontesi.

    Intanto aumenta la cassa integrazione e la produzione stagna, come ricorda il segretario Fiom Landini. I contorni del progetto Fabbrica Italia rimangono vaghi, quel che è certo è che i lavoratori degli stabilimenti italiani rischiano il proprio posto di lavoro.

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