• Farmacie comunali: le nostre proposte di riequilibrare i rapporti tra socio pubblico e socio privato sono state accolte

    Siamo soddisfatti che il Vicesindaco abbia accolto le nostre proposte di riequilibrare i rapporti tra socio pubblico e socio privato nelle Farmacie Comunali, a partire dalla richieste formali, facendo diventare il socio A quello pubblico e non il privato, come inizialmente indicato nei patti parasociali, che diviene adesso il socio B.
    Le altre modifiche di merito da noi sollecitate sembrano essere state recepite dagli emendamenti che il Vicesindaco ha illustrato in Commissione, vale a dire il mantenimento di alcune deleghe in capo al consiglio di amministrazione, che si volevano invece atttribuire all’amministratore delegato, come la vendita di immobili o diritti di proprietà dell’azienda, inquadramento, retribuzioni o cessazioni del personale, e la limitazione della sua autonomia di spesa a 50.000 euro rispetto ai 100.000 previsti inizialmente. Inoltre, l’amministratore delegato dovrà relazionare trimestralmente al cda anzichè semestralmente.Per noi è dirimente l’istituzione dell’Organismo di vigilanza a composizione pubblica: si tratta della condizione necessaria per la salvaguardia dell’interesse pubblico.
    I nostri dubbi sull’operazione permangono, ma riteniamo che le condizioni minime per poter procedere, se saranno confermate da un’analisi puntuale degli emendamenti illustrati in Commissione ed eventualmente da nostri ulteriori proposti, sussistano.

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