• Facciamo nostre le preoccupazioni dell’Unione Industriale sul Csi-Piemonte domani in Commissione

    Le preoccupazioni di Rinaldo Ocleppo, presidente del Gruppo Ict dell’Unione Industriale di Torino, in seguito all’allarme lanciato dal direttore generale del CSI Stefano De Capitani, sono anche le nostre.
    Il pericolo che il Consorzio per il Sistema Informativo piemontese possa sospendere i pagamenti per i prossimi 2 mesi potrebbe rappresentare un danno enorme per i propri fornitori, oltre che per i suoi lavoratori.
    Il Csi è un bene comune e deve continuare a svolgere il suo compito di agenzia informatica della Pubblica Amministrazione locale. Per questo motivo il Gruppo consiliare di Sinistra Ecologia Libertà ha presentato, con i gruppi della Federazione della Sinistra e del Movimento Cinque Stelle, una proposta di legge perché si affronti il tema del rilancio del CSI-Piemonte e dell’informatica pubblica piemontese, non smantellando un soggetto pubblico.
    Il nostro pdl mantiene la natura del consorzio, peraltro non toccata dall’articolo 4 della spending review, che parla invece di società, e dunque risulterebbe ancora valido.
    Esso ha come principali due obiettivi, quello di ridefinirne la governance, nei rapporti della Regione con gli altri enti, questione emersa come una delle principali criticità, e affidargli la razionalizzazione di tutto il sistema informativo regionale sanitario.
    Quest’ultimo aspetto risolverebbe anche la sofferenza sulle risorse che l’azienda sta attualmente vivendo.
    Salvare il futuro di 1.200 lavoratori, salvaguardare la salute economica di molte aziende piemontesi e salvare un bene comune piemontese è possibile e noi stiamo lavorando per questo.

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