• È stata una campagna elettorale maschilista, per fortuna è quasi finita. Le donne grandi assenti dalla scena

    Almeno in questi ultimi giorni di campagna elettorale i media daranno voce anche ai partiti che compongono le coalizioni dei candidati Presidenti e alle donne che sono candidate? È stata una campagna elettorale faticosa, noiosissima e maschilista. Per giorni abbiamo sentito dichiarazioni generiche di sei candidati Presidenti che vengono dipinti come uomini soli al comando.
    Lasciatecelo dire, per fortuna siamo arrivati alla fine perché con tutta sincerità non ne possiamo più di sentire le opinioni solo degli aspiranti Governatori. In questo mese sono state privilegiate le tinte unite e non le sfumature, quasi mai si è discusso di temi veri e di competenza regionale.
    Sinistra Ecologia Libertà ha scelto di schierare in prima fila una donna candidandomi come capolista per le prossime Elezioni regionali del 25 maggio. Noi abbiamo deciso di stare con Chiamparino perché siamo convinti che per incidere sulle future politiche regionali sia necessario esistere, e in politica esistenza è sinonimo di rappresentanza. In Piemonte abbiamo esempi illustri di donne di sinistra che hanno deciso di esistere e hanno operato in ruoli istituzionali importanti facendo parte di un processo di cambiamento competente.
    Noi abbiamo fatto la nostra campagna elettorale impegnandoci nel cercare di abbattere quel muro di silenzio che è stato eretto nei confronti delle forze politiche e di coloro che aspirano a far parte del prossimo consiglio regionale. Abbiamo sentito l’affetto delle persone e abbiamo constatato che in molti hanno ancora voglia di impegnarsi per la politica e per una donna. Sono partita da quel che ho fatto, ho raccontato il mio lavoro, facendo un bilancio di mandato, e quelli che sono i progetti che voglio portare avanti nel prossimo Consiglio regionale.
    Cambiare il sistema di cose nel quale siamo assorbiti, significa anche impegnarsi per una maggiore pluralità di contenuti politici e di genere perché le donne ci sono e vogliono esserci.

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