• Donne, giovani e migranti sono il futuro della nostra comunità

    È passato quasi un mese dal 16 giugno, giorno in cui Sergio Chiamparino ha firmato il decreto di nomina con il quale sono stata incaricata quale assessora, e stiamo cercando di prendere le misure con il nuovo incarico. Quello che vorrei costruire è un percorso proficuo e partecipato sui temi che ci riguardano e sui quali non si è lavorato in modo adeguato fino a oggi.

    Diritto allo studio, contrasto alla violenza contro le donne e accoglienza dei profughi sono i primi impegni che stiamo affrontando. Questi temi, insieme agli altri di cui man ci occuperemo, sono una grande responsabilità perché rappresentano il futuro della nostra comunità. Dovremo essere in grado di programmare politiche che rispondano alle necessità specifiche e allo stesso tempo che siano portatrici di quel cambiamento culturale di cui tutti sentiamo bisogno.

    Il nostro lavoro lo costruiremo giorno per giorno in collaborazione con il Consiglio regionale e l’intera Giunta, ma anche insieme a tutti quei soggetti della società civile che, organizzati o singolarmente, vorranno darci una mano. Questo mese lo utilizzeremo per mettere a punto la macchina assessorile, in modo da avviare da settembre un percorso partecipato su pari opportunità, diritti civili, diritto allo studio e migranti. Su quest’ultimo tema un primo incontro lo abbiamo tenuto nei giorni scorsi incontrando una delegazione del Movimento Migranti e Rifugiati e dell’Unione Sindacale di Base di Torino con i quali abbiamo cominciato a discutere del tema profughi. Sul versante della cooperazione internazionale ieri mattina abbiamo partecipato alla prima riunione del comitato promotore del III Forum dello Sviluppo Economico Sociale che si terrà a Torino dal 15 al 18 ottobre del 2015. La cooperazione internazionale è fondamentale per la crescita dei territori, soprattutto se si colloca all’interno di un contesto di insieme.

    Tutto questo per dire che siamo disponibili ad accettare via rete qualsiasi suggerimento sulle questioni da affrontare e sulle modalità operative da seguire per un percorso veramente partecipato. Abbiamo una regione da seguire, non solo Torino, è un percorso lungo e faticoso, ma che se fatto insieme può realizzare un vero cambiamento.

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