• Disoccupazione record tra i giovani, giusto investire nel Diritto allo studio

    Sono drammatici i numeri della disoccupazione giovanile in Piemonte e in particolare nella Provincia di Torino. Nel 2013 il tasso di disoccupazione relativo ai ragazzi tra i 15 e i 24 anni in Piemonte era del 40,2% mentre nella provincia capoluogo era al 46,4%.

    In attesa delle rilevazioni definitive per il 2014 riferite alle singole regioni e province, i dati Istat relativi ad agosto 2014 a livello nazionale indicano un ulteriore aumento della disoccupazione giovanile e gli economisti prevedono che in Provincia di Torino si raggiunga il record negativo del 50% di disoccupazione tra i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 24 anni.

    Uno su due tra i giovani di quella che oggi dobbiamo chiamare Città metropolitana e non più Provincia non studia e non lavora. Si tratta di numeri tremendi che ci lasciano sgomenti e che solo in parte possono essere mitigati dalle notizie provenienti dall’Università di Torino, dove le immatricolazioni sono in aumento del 4% rispetto allo scorso anno, un dato verosimilmente destinato a crescere e a portare a quota 14mila i neoiscritti per una crescita complessiva dell’8%.

    D’altra parte è dimostrato, dati alla mano, che chi ha conseguito una laurea ha più chance di trovare e mantenere un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Associato a questi numeri assume ancor più importanza il cambio di passo di passo della nostra Giunta regionale che da quando si è insediata ha messo il Diritto allo studio tra le sue priorità e forse ha contribuito a creare un clima di maggiore fiducia nell’intraprendere un percorso universitario.

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