• Diritto allo Studio Universitario: anche in Piemonte leggero calo delle domande per borsa di studio

    Anche in Piemonte purtroppo diminuiscono le domande per ottenere la borsa di studio ma il calo è decisamente inferiore a quello che si stima in media a livello nazionale, dato sopra il 20%.

    Questo in parte è sicuramente dovuto al cospicuo rifinanziamento fatto dalla Regione nel 2014 passando dai 10 milioni dell’epoca Cota a 17 milioni, riconfermati a 17 milioni e 300 mila quest’anno. Vedere aumentare la quantità di borse erogate dalle 4.775 dell’anno accademico 2013/14 alle 6.644 dell’anno 2014/15 e diminuire gli studenti aventi diritto ma non beneficiari dai 3.616 dell’anno 2013/14 ai 1.172 dello scorso anno, sicuramente ha incoraggiato un maggior numero di ragazzi/e a fare la domanda.
    Ad aprile come Giunta regionale avevamo inoltre approvato due provvedimenti importanti.
    Da una parte l’abolizione della media come criterio di esclusione dal diritto alla borsa di studio, lasciando come requisito di merito il numero di crediti formativi raggiunto dallo studente, riallineandoci così a tutte le altre regioni italiane.
    Dall’altra l’incremento del tetto ISEE dai 19.596 euro dell’anno accademico 2014/15 fino al massimo consentito dal decreto ministeriale che attualmente è di 20.956 euro. Questo anche per venire incontro alle preoccupazioni degli studenti sugli effetti negativi del nuovo metodo di calcolo dell’ISEE.

    Le preoccupazioni degli studenti come sappiamo erano motivate e in molte regioni il calo delle domande degli universitari per le borse di studio si trova tra il 20 e il 30%.
    In Piemonte il numero totale di domande presentate passa dalle 11.774 presentate nell’anno accademico 2014/15 alle 11.504 di quest’anno, con una diminuzione del 2,3 %.
    Gli studenti aventi diritto passano dagli 8.193 dell’anno scorso ai 7.833 di quest’anno, con un calo del 4,4%.
    Gli studenti esclusi per reddito, quindi per l’ISEE, per l’ISPE o per entrambi gli indicatori, passano dai 956 dell’anno accademico 2014/15 ai 1.400 di quest’anno, con un aumento del 46,6%.

    Non sono numeri che ci fanno gioire, anzi, siamo però contenti di aver saputo in qualche modo, grazie anche al continuo dialogo con gli studenti, prevedere e tamponare un effetto restrittivo che altrimenti sarebbe stato molto più marcato.

    Infine calano leggermente anche le domande per il posto letto nelle residenze universitarie che passano da 4.228 del 2014 a 4.193 di quest’anno, con una riduzione dello 0,83%. Su questo fronte é importante sottolineare che nel bilancio 2015 della Regione abbiamo investito 500 mila euro che sono serviti anche alla riapertura della residenza universitaria di via Verdi 15 che avverrà a marzo 2016. In parallelo verrà disdettato il contratto di affitto della residenza sita all’ex Moi con il risultato di 82 posti letto in più e il risparmio di circa 800 mila euro di affitto all’anno.

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