• Diritto allo studio: un primo incremento che servirà a coprire il 70% degli studenti aventi diritto

    Una prima inversione di rotta sul Diritto allo studio. La Giunta Cota aveva ridotto drasticamente i fondi arrivando a stanziare solo 10 milioni nel bilancio che avevano impostato per il 2014. In fase di assestamento, la nuova Giunta proporrà di aumentare quello stanziamento di 6 milioni, arrivando così ad un trasferimento di 16 milioni all’EDISU, l’Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario del Piemonte. In termini percentuali, su 9.750 studenti aventi diritto, le risorse messe a disposizione dalla Giunta Cota arrivavano a coprire solo il 49% degli aventi diritto, ora con l’aumento si arriverebbe a soddisfare il 70% degli aventi diritto.

    L’inversione di rotta non deve riguardare però solo le risorse finanziarie messe a disposizione ma riteniamo fondamentale anche il lavoro di ascolto, dialogo e confronto che abbiamo impostato in queste prime settimane con tutti gli attori in campo. In questa direzione va anche la riforma della legge regionale sul Diritto allo studio universitario che abbiamo iniziato a discutere in Giunta questa mattina e che reintrodurrà la rappresentanza degli Atenei piemontesi e degli studenti all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario.

    Riteniamo infatti fondamentale un coinvolgimento attivo degli studenti nelle scelte di gestione dell’EDISU affinché i principali destinatari delle attività dell’Ente possano essere protagonisti di processi decisionali che hanno ricadute dirette sulle loro vite e condizionano fortemente il loro percorso di formazione e di crescita.

    Allo stesso tempo in un’ottica di semplificazione stiamo valutando di non istituire un nuovo Comitato di indirizzo come era stato approvato dalla precedente maggioranza trasferendo al CORECO le funzioni che erano state attribuite a questo nuovo Comitato, non andando così ad appesantire l’Ente con un nuovo organismo.

     

     

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