• Diritto allo Studio: risanamento in Piemonte vale 5mln di €

    Il nostro obiettivo è erogare il 100% delle borse di studio richieste e per fare questo abbiamo avviato un percorso di risanamento del Diritto allo Studio Universitario che non è concluso, ma che sta già portando i primi risultati. Il raddoppio delle risorse destinate alla nostra Regione dal Fondo Integrativo per l’anno 2015 è uno di questi: nel 2014 furono stanziati al Piemonte 5.071.194 euro, nel 2015 sono diventati 10.834.522. Questo grazie alle maggiori risorse stanziate dalla Giunta regionale.

    È evidente che non possiamo ancora dirci appagati dai risultati che abbiamo ottenuto perché non lo saremo fino a quando ci saranno ancora studenti idonei non beneficiari in Piemonte, ma il percorso di risanamento è cominciato e deve passare anche dal dibattito pubblico che finalmente è stato posto sul tavolo della discussione nazionale. La nostra Regione nel 2013, sotto la presidenza Cota, stanziava 12.120.166 euro per il diritto allo studio; passati a 17.000.000 nel 2014 e a 17.300.000 nel 2015. Numeri che ci hanno permesso di coprire una percentuale sempre maggiori di richieste: siamo passati dal 55,1% del 2013/14, all’86,6% di quest’anno. Ed è grazie a questo 86,6% che possiamo godere di 5.772.328 euro in più dal Fondo Integrativo per l’anno 2015. Non si tratta di un dato che può essere ignorato.

    Per quanto riguarda invece la proposta della ministra Stefania Giannini di assegnare direttamente agli atenei il Diritto allo Studio Universitario credo che non sarebbe garanzia di equità per gli studenti e inoltre la gestione da parte dell’ente per il diritto allo studio permette maggiore stabilità nella gestione dei servizi di ristorazione e alloggio. Negli anni il patrimonio umano, d’esperienza e strutturale che è stato costruito ha garantito un buon livello della gestione delle risorse.

    Gli atenei torinesi sono attrattivi e a dimostrarlo sono i numeri proposti dall’Osservatorio regionale per l’Università e per il Diritto allo studio universitario: sono 26.000 gli studenti che provengono da fuori Piemonte, pari al 28% del totale, ai quali si devono aggiungere 1.600 studenti in entrata attraverso programmi di mobilità interna; negli ultimi 10 anni l’attrattività dei nostri atenei è cresciuta del 15%, la media nazionale è dell’8%; il numero dei posti letto gestiti da EDISU è più che triplicato dal 2000 a oggi, passando da 725 a 2.473; il Piemonte è la quinta regione per numero di posti letto e nel 2014/15 è stata quella con il più alto grado di soddisfacimento della domanda (un idoneo su due riceve il posto letto).

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