• Diritto allo studio e pari opportunità, ecco le novità dopo la riunione di Giunta di questa mattina

    Si è riunita questa mattina la Giunta della Regione Piemonte e sono state assunte importanti decisioni in merito al diritto allo studio e alle pari opportunità, politiche delle quali ho la responsabilità assessorile.

    Per quanto riguarda l’EDiSU è stato approvato il disegno di legge, che passa ora all’esame del Consiglio, da me presentato che mira a reintrodurre la rappresentanza degli Atenei piemontesi e degli studenti all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’ente. Per noi è di fondamentale importanza il fatto che vengano coinvolti in modo attivo gli studenti nelle nelle scelte di gestione dell’EDiSU affinché i principali destinatari delle attività dell’Ente possano essere protagonisti di processi decisionali che hanno ricadute dirette sulle loro vite e condizionano fortemente il loro percorso di formazione e di crescita. Inoltre questo disegno di legge abroga le disposizioni che prevedevano l’istituzione del Comitato di indirizzo e le trasferisce al Comitato Regionale di Coordinamento delle Università del Piemonte, con l’obiettivo di renderlo sempre più partecipe e protagonista delle scelte di indirizzo regionale in materia di diritto allo studio e più in generale del sistema universitario piemontese.

    Sul versante delle pari opportunità abbiamo visionato e preso atto del piano attività e del piano finanziario della Consigliera di parità. È fondamentale il lavoro svolto, ormai da anni, sul fronte dell’ascolto, dell’accoglienza, della consulenza in tema di discriminazioni, molestie, mobbing e molestie sessuali. Entrambe le consigliere di parità in carica sono avvocate e garantiscono un sostegno fattivo a chi necessita anche di un sostegno legale. Si è inoltre presa visione del progetto “Più donne per i CDA e le posizioni apicali”, in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità, che mira a creare un canale privilegiato di accesso per le donne capace di valorizzare le loro competenze professionali, renderle visibili e facilitare il loro incontro con le aziende soggette all’applicazione della legge “Legge Golfo-Mosca”, che introduce l’obbligo di equilibrare la rappresentatività di genere. L’obiettivo è quello di realizzare un mix di attività che aiutino anche a sensibilizzare e informare in merito alle difficoltà che hanno le donne ad accedere a determinate posizioni.

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