• Cooperazione decentrata: Regione, Co.Co.Pa. e ONG piemontesi insieme per la cooperazione con l’Africa

    È stato presentato questa mattina l’accordo di collaborazione sottoscritto dalla Regione fullsizerenderPiemonte con il Coordinamento di Comuni per la pace della provincia di Torino e il Consorzio delle ONG piemontesi volto a rafforzare gli interventi di cooperazione internazionale ed educazione alla cittadinanza mondiale. All’evento erano presenti Monica Cerutti, assessora alla Cooperazione decentrata della Regione Piemonte; Roberto Montà, presidente del Coordinamento Comuni per la Pace della provincia di Torino; Umberto Salvi, Presidente Consorzio delle Ong Piemontesi.

    «Il nostro obiettivo è quello di mettere a sistema la programmazione regionale in materia di Cooperazione decentrata collegandola anche alle politiche sull’immigrazione. Come Regione Piemonte possiamo fare la nostra parte in due modi: favorendo le politiche di integrazione e accoglienza dei migranti e progettando politiche di cooperazione con i territori africani. È su quest’ultimo fronte che operiamo con questo accordo. La vera sfida è favorire il cambiamento in Africa utilizzando gli strumenti della cooperazione decentrata. In questa ottica i partenariati territoriali potrebbero essere lo strumento di crescita delle comunità locali dal basso, in diretta connessione fra i Paesi del sud e del nord del mondo» – ha dichiarato Monica Cerutti, assessora alla Cooperazione decentrata della Regione Piemonte.

    «Questo accordo, fortemente voluto dall’assessora Cerutti, rafforza e rilancia la collaborazione tra il nostro coordinamento di Enti Locali e le ong piemontesi sulle politiche per la promozione della cultura della pace e dei diritti umani. È il riconoscimento del lavoro concreto svolto dalle reti territoriali in 15 anni in progetti di cooperazione allo sviluppo e di educazione sul territorio dei nostri Comuni, supportati e coordinati dalla Regione Piemonte. È un segnale positivo, in un momento così difficile, in cui abbiamo bisogno di rilanciare le politiche di pace, di cooperazione internazionale e di accoglienza dei migranti per contrastare la violenza, il terrorismo e la miseria e continuare a lavorare un mondo migliore, a partire dai nostri territori. Da oggi, grazie all’impegno dell’amministrazione regionale, abbiamo uno strumento in più» – ha dichiarato Roberto Montà, presidente del Coordinamento Comuni per la Pace della provincia di Torino.

    «Da sempre il mondo della solidarietà e della cooperazione piemontese si caratterizza per la voglia di collaborare, di mettere a frutto sinergie e di valorizzare le reciproche specificità a parte dei numerosissimi enti privati e pubblici che hanno negli ultimi vent’anni costruito una sorta di “sistema” territoriale. Lo si percepisce ogni giorno, non solo rispetto ai progetti di cooperazione internazionale, ma anche sul tema delle migrazioni e delle iniziative educative fino a quelle culturali. Questo protocollo è un passo fondamentale per le nostre associazioni, perché consolida e rilancia un modo di collaborare tra il nostro coordinamento, il Coordinamento Comuni per la Pace e la Regione Piemonte, nel comune sforzo di rafforzare sempre più il radicamento nella comunità piemontese di una cultura di pace e dei suoi presupposti, quali le libertà democratiche, i diritti umani, la non violenza, la solidarietà, la cooperazione internazionale e l’educazione allo sviluppo sostenibile. Mai come oggi, visti anche i recentissimi fatti di cronaca, se ne sente il bisogno» – ha dichiarato Umberto Salvi, Presidente Consorzio delle Ong Piemontesi.

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