• Condanniamo gli atti violenti, che non devono offuscare l’importante manifestazione CGIL dei lavoratori

    IPLA, CSI-Piemonte, dipendenti della Regione Piemonte e del Comune di Torino, FNAC, Le Gru, Carrefour, Azimut, Pirelli, Compass, Gruppo Iren, dipendenti della Funzione Pubblica e Vigili del Fuoco: sono solo alcune delle rappresentanze di lavoratori che oggi hanno sfilato da Piazza Vittorio, fino in Piazza Castello. In 15.000 hanno aderito a Torino allo Sciopero europeo che oggi ha voluto chiedere al Presidente Monti più equità e meno austerità.
    Anche noi condanniamo con forza qualsiasi atto violento sia accaduto durante la manifestazione, ed esprimiamo solidarietà agli agenti feriti, ma chiediamo anche che venga fatta chiarezza sulle dinamiche degli incidenti. Già in passato in occasione di simili avvenimenti abbiamo sollecitato il Prefetto affinchè ci desse la possibilità di comprendere l’azione delle forze dell’ordine e ci presentasse un quadro dei fatti: oggi ribadiamo questa nostra richiesta.
    Siamo convinti però che non si possa offuscare una manifestazione importante come quella organizzata dalla CGIL. A Torino abbiamo visto sfilare le numerose realtà che soffrono la crisi economica. Cittadini che chiedono un trattamento equo e che non riescono più a pagare il peso di questo difficile periodo economico. La politica deve dare risposte a queste persone. In Piemonte stiamo cercando di contribuire all’individuazione di soluzioni concrete per risolvere le difficoltà che i lavoratori stanno vivendo sulla propria pelle, ma siamo consapevoli che la ricetta definitiva dovrà arrivare da un contesto più ampio. Il prossimo Governo di centrosinistra dovrà immaginare un percorso differente per rispondere alle domande di questi lavoratori: una nuova riforma del lavoro vera e un percorso di defiscalizzazione per le imprese.

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