• La politica faccia qualcosa per risolvere il problema “esodati”. Siamo all’emergenza sociale

    Quest’oggi a Torino si è tenuto un presidio dei lavoratori in mobilità ma in attesa di pensione, i cosiddetti “esodati”

    Le manovre economiche dell’ultimo anno hanno deluso le aspettative delle decine di migliaia di lavoratori firmatari di accordi stravolti in corso d’opera da un governo miope.

    Mentre si trovano risorse utili per rifinanziare quel settore bancario che non poche responsabilità ha sulla portata dell’attuale crisi e mentre non vengono rivisti i finanziamenti alle spese militari nel loro complesso, il Governo prosegue con la sua opera di smantellamento progressivo del welfare.

    Facciamo appello ai partiti presenti questa mattina in Piazza a Torino e rappresentati in Parlamento, affinchè intervengano sul Governo che sostengono a suon di fiducie per estendere le tutele e non temporeggiare con impegni insufficienti a tutelare l’intera platea interessata.

    Cosa capiterà di fronte alle centinaia di aziende in crisi che in passato avrebbero richiesto l’accesso agli ammortizzatori sociali per i propri lavoratori? Assisteremo a licenziamenti di massa, anche grazie alle nuove norme sull’articolo 18?

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